5 ERRORI DA EVITARE NEL SOCIAL MEDIA MARKETING

Quando si tratta di social media, è bene non dare mai nulla per scontato. Qui alcuni consigli generali che possono aiutarti a fare la differenza. 

#1 POST NOIOSI O TROPPO BREVI

Una prima buona regola consiste nel pensare a ogni post come l’occasione ideale per raccontare qualcosa di te al pubblico, per farlo entrare poco a poco nel tuo mondo – non solo quello musicale. Questa tecnica ha un nome ben preciso e si chiama storytelling.

Ricordati che chi usa i social media è prima di tutto per svago. I tuoi fan vogliono informarsi ma anche divertirsi. Sono interessati a tutto quello che gira intorno a te e alla tua musica. Vogliono sapere le tue fonti d’ispirazione, i tuoi gusti, con chi collabori, cosa ascolti, guardi o leggi, le ragioni delle tue scelte (arrangiamenti, strumenti, ecc.). Sui social media, serve raccontare la tua storia e la tua musica per piccoli episodi, e produrre contenuti (testi, immagini, video, ecc.) che dovrebbe seguire una certa struttura per essere efficaci e accattivanti. Ogni post deve avere una premessa che riesca a coinvolgere subito il lettore, e che gli faccia quindi venire voglia di scoprire il resto dell’episodio, e poi tutta la storia.

È fondamentale trovare uno stile personale e azzeccare il tono di voce giusto per parlare al proprio pubblico. Non avere paura di mostrare la tua personalità, sia nei testi che nella grafica. La tua storia, grazie a elementi riconoscibili come il tuo logo e l’orario di pubblicazione ad esempio,  ti aiuterà a renderti riconoscibile e di emergere dalla massa. Sarà la chiave che ti permetterà di aprire il cuore del tuo pubblico e di rimanerci il più a lungo possibile.

Quali sono i tipi di contenuti che puoi creare? Visita questo link

#2 FOCALIZZARE SULLA VENDITA

Usare i social media per focalizzare sulla vendita non conviene. I social media sono “social” prima di tutto. Qui il pubblico si aspetta a contenuti diversi – non da Marketplace (Amazon, eBay, Zalando, Subito.it, ecc.). Ormai chiunque è in grado di riconoscere un’inserzione pubblicitaria da lontano. Gli utenti dei social media sono diventati bravissimi a schivare gli annunci pubblicitari, che ormai hanno pochissima presa su di loro. Non puoi quindi pensare di basare tutta la tua strategia social su una premessa del genere.

Se vuoi aumentare le conversioni da “fan” a “superfan”, devi prima costruire la tua autorevolezza sul web e dare al tuo pubblico un motivo per fidarsi di te creando contenuti di valore nei quali si riconoscono, trovano la risposta a un bisogno o un problema.

Un buon consiglio è quello di alternare post informativi e motivazionali, e tenere d’occhio la risposta del tuo pubblico a ciascuno stimolo per aggiustare la tua strategia di conseguenza.

#3 DIMENTICARSI DELLA CALL TO ACTION

C’è un grande maestro dei social media che ripete spesso: “Mai, mai e poi mai pubblicare un post senza includere una call to action finale”. Infatti, è dimostrato che le pubblicazioni fini a se stesse non riescono a coinvolgere gli utenti in modo attivo. 

Quello che devi fare è stimolare una conversazione a doppio senso. Chiedi al tuo pubblico cosa pensa di quello che hai appena scritto, oppure come si comporterebbe in una specifica situazione (chiaramente inerente al post che hai pubblicato). Anche chiedere di iscriversi alla newsletter o di contattarti per maggiori informazioni sono “call to action” perfette per coinvolgere di più il pubblico.

Il punto delle “call to action” è spingere l’utente a compiere un’azione, e dunque a portare la relazione che stai costruendo al livello successivo. Una banale richiesta di informazioni può infatti trasformarsi in una richiesta di acquisto. Sii chiaro, conciso e garbato nella stesura delle tue “call to action” per non allontanare il tuo pubblico, e sii anche paziente. Infatti, le prime interazioni non sono immediate.  

#4 NON RISPONDERE AI COMMENTI E/O DOMANDE DEGLI UTENTI

Conosci il detto: “Domandare è lecito, rispondere è cortesia“? Questo principio è valido anche nel mondo dei social. Anzi, forse assume ancora più importanza rispetto alla vita reale. Lasciare domande e commenti degli utenti senza risposta, anche breve (ad esempio con una faccina), è controproducente. Qualunque sia la motivazione, ricordati che la comunicazione sui social dev’essere a doppio senso. È l’unico modo affinché la tua strategia funzioni e le persone inizino a conoscerti e fidarsi di te. 

#5 NON AVERE UN PIANO EDITORIALE

C’è uno strumento capace di fare la differenza tra una gestione amatoriale dei social media e una pianificazione più professionale: mi riferisco al piano editoriale. Questo è il primissimo passo che devi compiere per costruire la tua immagine sul web, per avere un’idea chiara degli obiettivi che vuoi perseguire con la tua comunicazione e della strada che devi fare per raggiungerli.

Sui social non c’è spazio per l’improvvisazione se vuoi usarli per promuovere la tua attività. Devi quindi dedicare il tempo necessario alla realizzazione del piano e del calendario editoriale, che potrà essere settimanale, mensile, trimestrale o annuale. Le fasi di elaborazione includono: 

  • L’identificazione del target e del “tone of voice” (tono di voce), oltre che degli obiettivi da raggiungere
  • Gli argomenti di cui intendi parlare (divisi per categoria)
  • I canali su cui intendi promuovere la tua comunicazione
  • La pianificazione dei singoli post

Mettere tutto nero su bianco fin da subito ti aiuterà. Facciamo un esempio: se hai intenzione di fare uscire un album, dovrai iniziare a promuoverlo almeno sei mesi prima dell’uscita. Potresti costruire un piano editoriale per una campagna sui social programmando l’uscita di un video ogni 20/30 giorni: scegli due titoli dell’album, per ogni titolo registri tre video (uno solo con un’immagine, musica e testo; uno con riprese del backstage in studio; il videoclip ufficiale). Intorno a queste uscite dovresti pubblicare dei post per creare attesa, curiosità, dialogo, e commentare a intervalli regolari in live stream l’andamento della campagna.  

Oggi come oggi, elaborare il tuo piano editoriale è la chiave di una comunicazione di successo. 

Ti servono maggiori spunti per il tuo piano editoriale? Clicca qui 


Ricordati che puoi seguire gratuitamente un corso di web marketing su Valerio.it con rilascio di attestato di frequenza. Il corso sta aiutando migliaia di utenti del web in Italia. 

     

 

PROMOZIONE OFFLINE: SHOWCASE FESTIVAL E CONFERENZE PROFESSIONALI

Photo by Aleksandar Pasaric on Pexels.com

Nei prossimi mesi sono previsti vari showcase festival e conferenze professionali dedicati alla filiera della World Music. Cos’è un showcase festival e perché potrebbe esserti utile partecipare. Lo vediamo insieme.

Scegliere di partecipare a showcase festival e conferenze professionali è in assoluto una delle strade più efficaci ed immediate per dare visibilità al tuo progetto musicale, rimanere aggiornato sull’evoluzione e sulle tendenze del settore, e incontrare di persona potenziali partner

Gli showcase festival sono dei festival indirizzati agli operatori del settore. Sono delle vetrine dove un numero di artisti viene selezionato per esibirsi sul palco davanti a una platea di professionisti, tra cui promotori, programmatori, direttori di club e festival, rappresentanti della stampa, etichette, ecc. Nel caso in cui il festival viene anche aperto al pubblico, i programmatori possono anche farsi un’idea su come viene percepita la tua esibizione da un’audience abbastanza neutrale.  

Gli showcase festival funzionano a chiamata. Devi registrarti e presentare la tua proposta di esibizione. Essa viene poi valutata da un comitato di professionisti del settore. 

Essere selezionato significa avere la possibilità di esibirti dal vivo – spesso con set da 20 a 45 minuti. Significa anche ricevere un pass di accesso gratuito a tutti gli eventi collegati al festival: conferenze, workshop, seminari, speed meeting, programma delle esibizioni dal vivo, ecc. Attività di questo tipo ti permettono di acquisire nuove informazioni e possono davvero essere illuminanti. 

L’accesso agli eventi collegati ti offre infatti un’ulteriore possibilità di interagire con gli operatori del settore e di imparare da figure professionali che si muovono in vari campi attinenti alla musica. Ti conviene dunque essere attrezzato adeguatamente con il materiale di promozione necessario, da biglietti da visita alle cartoline o volantini, CD o chiavette USB (con i tuoi file audio e video, la tua bio, articoli di stampa, ecc.). Ogni incontro potrebbe aprire nuove strade per il tuo progetto. E, come sai, niente ha più valore di un incontro a quattro occhi. Non perdere questa opportunità.

Se non verrai selezionato potrai comunque sempre registrarti (dietro pagamento dei diritti di partecipazione) come “professionista” per partecipare al festival e agli eventi, ma non avrai la possibilità di presentare il tuo spettacolo. 

La cosa migliore di questi eventi risiede nel fatto che, pur uscendo dalla routine quotidiana e dal solito tran tran, ti permettono di rimanere sempre aggiornato sulle tematiche professionali di tuo interesse e di creare legami personali  – che nel “business della musica” sono sempre molto utili. In questo mestiere, come in molti altri, non si va da nessuna parte senza contatti e relazioni che si basano su un contatto diretto e personale. 

Ricordati però che partecipare a uno showcase festival o a una conferenza professionale ha un costo. Forse più di un costo si tratta di un investimento, anche se gli organizzatori coprono parte delle spese in caso di approvazione della candidatura per presentare una tua esibizione live. 

Infatti, non tutti gli organizzatori di showcase festival coprono le spese di partecipazione di chi viene selezionato per esibirsi. Quando lo fanno, si tratta spesso di un contributo simbolico (vitto e alloggio il giorno del concerto, spese di produzione e a volte un piccolissimo cachet) che non coprirà mai tutti i costi di partecipazione, del tuo  materiale promozionale e delle tue spese di viaggio, trasporto e soggiorno. Investire nella tua cariera è una decisione importante che va valutata attentamente.

Detto questo, partecipare a un evento del genere, che funziona da “acceleratore”, può anche farti risparmiare anni di attesa e darti una marcia in più rispetto ad altri artisti.  


Per informazione, stiamo realizzando una mini-guida sugli showcase festival dedicati più specificamente alla filiera della World Music. Seguici su Facebook per rimanere informato. 

     

 

A cura di Italia Music Export
Clicca qui

MUSICA vs DIGITALE: INFOGRAFICA

Le opportunità che offre oggi Internet per promuovere il tuo progetto musicale sono tante. Ti consentono in un solo click, ove ti trovi, di poter interagire 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 con il tuo pubblico in una maniera che non è mai esistita prima. Sarà un bene o un male… Intanto vediamo alcuni numeri.

Su una popolazione mondiale di 7,75 miliardi di persone, 5,19 miliardi hanno uno smartphone, 4,54 miliardi usano Internet e 3,8 miliardi usano attivamente
i social media
In Italia, di fronte a una popolazione di 60,51 milioni di persone, 49,48 milioni di persone usano Internet e 35 milioni attivamente i social media,
per un totale di 80,40 milioni di connessioni via telefonia mobile.
A livello globale, le piattaforme social più utilizzate sono Facebook, Youtube e Whatsapp.
In Italia, le piattaforme social più utilizzate sono Youtube, Whatsapp e Facebook.
Il fatturato della discografia musicale a livello globale nel corso degli ultimi 30 anni
(va sottolineato che nel 2018 e 2019 era risalito a quota 20 miliardi, tra cui circa la metà da streaming)
.
(Infografica: Recovery Data)
(Infografica: Recovery Data)
Chi ascolta musica in streaming sullo smartphone in Italia
(Infografica: Recovery Data)
(Infografica: Recovery Data)
Per 1 milioni di ascolti del tuo brano in streaming, potresti ricevere X $

In breve:

  • Musica – Sempre più fluida
  • Accesso – Sempre più digitale e in mobilità (smartphone)
  • Ascolto – Esplode lo streaming
  • Promozione – Esplode l’uso dei social media
(M. Bonelli – ICompany)

 

CANVA: CREA CIO’ CHE VUOI, PUBBLICA DOVE VUOI

Canva è un’applicazione cloud, considerata oggi una delle migliori piattaforme on-line per chi deve fare comunicazione e creare progetti grafici semplici ma accattivanti  da usare  sui social network. La promessa di canva.com è: “Crea ciò che vuoi, pubblica dove vuoi. Infatti, è molto utile. Vediamo perchè.

REGISTRAZIONE E PRIMI PROGETTI

La registrazione al sito è completamente gratuita. Da subito, puoi utilizzare gli strumenti che la piattaforma ti mette a disposizione.

Per accedere alla piattaforma, digita semplicemente canva.com . Se il tuo browser utilizza la lingua italiana, il sito ti propone Canva in italiano. Poi appunto devi registrarti tramite il tuo indirizzo email oppure  utilizzare Canva Facebook. Se non hai Facebook e non vuoi usare la tua email, puoi iscriverti direttamente con Google.

Effettuata la registrazione e il canva log inaccedi direttamente a vari strumenti che ti permettono di creare progetti nuovi come:  logo, manifesti, volantini, cartoline, FB cover, post per FB, Twitter, Instragram; infografiche; newsletter, ecc. In breve, trovi tutto quello che serve per creare il tuo kit pubblicitario personalizzato.

La cosa interessante è che non devi eseguire installazioni sul tuo computer, in quanto la stessa piattaforma ti mette a disposizione il salvataggio dei tuoi progetti sul suo cloud. Inoltre ti propone dei modelli predefiniti che puoi anche modificare a tuo gradimento. Hai la possibilità di salvare tutto il tuo lavoro sulla piattaforma stessa o di esportarlo (consigliato). Puoi anche salvare i lavori in corso e riprenderli successivamente. Ritrovi comunque tutto nella tua area riservata.

Naturalmente, se vuoi usare la piattaforma in modo più professionale (branding, grafica animata, condivisione progetti, ecc.), puoi passare alla Versione Pro o a quella aziendale, sempre con prova gratis di 30 giornI.

GRAFICA PER I SOCIAL MEDIA

Se hai bisogno di creare e utilizzare contenuti sui social media ti serve una grafica accattivante. Come sai si tratta di un’attività che richiede tempo, competenze specifiche e anche la conoscenza di vari software. Ecco invece che ti viene in soccorso Canva. Chiaramente non può sostituire il lavoro di un vero professionista, ma per una grafica indirizzata ai social media è più che soddisfacente.

Infatti, Canva.com è diventato un punto di riferimento per chi si occupa di comunicare sui social media in quanto sono predisposti modelli con le misure adeguate per vari tipi di pubblicazione. Quindi, ad esempio, non ti devi preoccupare di ricordarti di quali misure necessita un post su Facebook oppure che misura deve avere una grafica per pubblicare su Tumblr o Pinterest.

Canva.com ti fa guadagnare molto tempo e ti aiuta a migliorare la qualità dei tuoi progetti grafici. Ti offre anche la possibilità di progettare la tua Newsletter.

COPERTINE CD E COLLAGE DI FOTO MUSICALI 

Tra tante funzioni, Canva ti offre la possibilità di creare facilmente copertine di CD fantastiche e di realizzare collage di foto musicali.


Per scoprire i vari strumenti che Canva mette a tua disposizione, clicca qui 

Se usi già canva.com, facci sapere come ti trovi e per quali usi lo trovi più adeguato. Grazie!

     

5 COSE DA FARE PRIMA DI LASCIARE LO STUDIO DI REGISTRAZIONE

Così hai finito di registrare il tuo nuovo album. Hai definito i take finali per ciascun brano, mixato il tutto e sei pronto per il master.  Congratulazioni! Visto però che sei ancora in studio, e devi poi mettere l’album in distribuzione, ci sono dei passaggi utili che potresti fare e che potrebbero permetterti di sfruttare i contenuti in vari modi. Leggi questi 5 suggerimenti di  Greg Majewski

MASTERIZZA I MIX STRUMENTALI

Mentre hai tutti i brani davanti a te, salva anche una versione strumentale di ciascun brano. Per fortuna questo è super facile da fare. Disattiva semplicemente le tracce vocali, e sei a posto.

Un mix strumentale dei tuoi brani li rende più attraenti per chi rappresenta la tua musica presso i potenziali utilizzatori che lavorano a progetti video come programmi TV, documentari e film. 

ESPORTA TRACCE STEMS PER CREARE REMIX

Le tracce Stems sono tracce stereo che raggruppano strumenti musicali simili su una singola traccia audio: ad esempio una tipica canzone rock potrebbe essere suddivisa in riff principale; il ritornello; il basso; batteria e percussioni.

Questi file semplificano la vita dei dj e altri manipolatori di suoni, in particolare quando creano un Remix. I Remix creano maggiore attenzione sul tuo lavoro originale e ti permettono poi di  raggiungere un pubblico oltre la tua cerchia immediata di fan. 

PROVA UN MIX ALTERNATIVO

Avere uno o più mix alternativi è simpatico e divertente. Se ad esempio hai un invitato speciale su qualche brano dell’album, magari puoi creare un brano alternativo dove la sua presenza sarà maggiore. Può trattarsi di un solo di chitarra o di sassofono che non sia sul brano originale, ecc.

I mix alternativi sono interessanti per bonus extra, EP, o offerte speciali, e ti permettono di proporti più volte alle piattaforme di streaming con lo stesso brano.

FAI (almeno) DUE MASTER

Lo standard per l’audio masterizzato è ancora di 16 bit, 44,1 khz. Ma sempre più piattaforme accettano anche l’audio in alta risoluzione. Per questo ti suggerisco di chiedere a chi si occupa del master dell’album di crearti anche una versione 24 bit e 88 khz come versione alternativa. I tuoi fan con apparecchiature di fascia alta ti ringrazieranno.

RICORDATI DELLA VERSIONE SENZA DISSOLVENZE INCROCIATE 

Se hai registrato un intero album anziché un brano, potresti aver aggiunto transizioni per non lasciare interruzioni tra un brano e l’altro, collegando i tuoi brani al fine di creare un’esperienza di ascolto più fluida. Però se il brano viene ascoltato come singolo, questo può generare un effetto sgradevole in chi ascolta, perché sentirebbe parti di altri brani musicali all’inizio o alla fine del brano che sta ascoltando come singolo. Quindi per i brani che intendi pubblicare come singoli, pubblica una versione che elimini le dissolvenze incrociate con altri parti audio.


Ti potrebbe interessare un corso veloce via email per aiutarti a definire la tua strategia digitale? Facci sapere perchè ne abbiamo uno pronto nel cassetto. 

     

LE 5 SFIDE CHE INCONTRIAMO TUTTI

Come sai, lanciare e scalare un progetto musicale non è così semplice. Oggi ho deciso di parlarti di 5 sfide comuni che incontriamo un pò tutti e alle quali è importante rispondere in modo adeguato ed efficace. Ti suggerisco anche alcuni elementi di risposta.

MANTENERE IL FOCUS

Viviamo in un mondo dove siamo invasi (e distratti) da milioni di informazioni e da mille cose da fare. Sembra che il tempo non basta mai e che tutto è così urgente. Ciò ci fa spesso perdere il focus sulle cose essenziali e veramente utili da fare.

Dirigere e mantenere il focus significa concentrarsi su quello che vogliamo fare per ottenere un risultato.

Qualche volte mi capita di sedermi per scrivere un articolo e metterci ore per terminarlo, quando invece sarebbe stato sufficiente metà del tempo…

Se cerchi nella tua esperienza troverai decine di esempi che mettono in evidenza quante volte ci distraiamo rispetto a quello che stiamo facendo e/o dobbiamo fare, con il rischio di non concludere niente.

Per mantenere il focus, una delle cose che dovresti fare è quella di definire degli obiettivi SMART e associare ad ogni obiettivo (almeno):

  • un risultato atteso,
  • un gruppo di attività da svolgere per raggiungerlo
  • un cronogramma
  • una voce di spesa.

In questo modo, avrai una tabella di marcia da seguire che ti sarà molto utile.

IMPARARE, IMPARARE, IMPARARE

Avere un diploma o una laurea non basta. La vita è un continuo apprendimento. Acquisire nuove competenze o aggiornare quelle che hai già, e applicarle al tuo progetto fa parte del gioco. Riguarda sia il lato artistico, sia quello personale che qello imprenditoriale.

  •  Come Artista: Mai smettere di perfezionare il tuo talento!
  • Come Persona: Mai sottovalutare chi sei realmente. Oggi più che mai servono autenticità, umiltà e generosità. Il pubblico, le etichette, le case discografiche, i giornalisti non sono interessati alla tua musica ma a te, alla tua personalità, alla tua storia (che scoprono attraverso la musica).
  • Come Micro/auto imprenditore: Mai rifiutare la realtà. A un certo punto, uno deve guadagnarsi da vivere. Può farlo lavorando al servizio di qualcuno o diventando imprenditore di se stesso. Sicuramente dovrai fare tutti e due per un tempo. L’imprenditore è colui che è capace di progettare, organizzare e gestire un’attività economica che mira alla produzione e allo scambio di prodotti e servizi. Imparare a lavorare in autonomia (non in autarsia) potrà darti grandi soddisfazioni. Se ti senti pronto per la maratona, la buona notizia è che, come per ogni mestiere, si può imparare. Ricordati poi che l’Italia è il paese delle micro e piccole imprese. Esistono molte eccellenze e un know-how da cui trarre degli insegnamenti.

TROVARE LA GUIDA CHE FA PER TE

Impariamo dai libri, dai corsi, dalla nostra esperienza e da quella degli altri. La tua guida è la tua fonte d’ispirazione, quella che ti dà coraggio, determinazione, che ti dà la spinta giusta per fare un passo avanti lungo il tuo percorso. La guida che fa per te è quella che ti permette di guardare al futuro con ottimismo. Avere dei punti di riferimento fermi e solidi, ma con leggerezza e senza settarismo, non ha prezzo – in particolare in un mondo dove regna la confusione. Noi siamo qui per darti una mano. Contattaci.

RICERCARE IL CONFRONTO

Confrontarti con gli altri ti sarà sempre utile. Qui tuttavia sarebbe meglio ricercare di confrontarti con chi ha già risolto il problema che stai affrontando. Infatti, confrontarsi con chi non ha risolto il problema è sempre cosa utile, ma non è la situazione ideale per crescere. Meglio confrontarsi con i migliori, con quelli che ti danno la spinta giusta per fare un passo avanti.

USARE STRUMENTI ADEGUATI

In un mondo dove la tecnologia conosce una costante evoluzione in tutti i campi è impossibile diventare esperto in tutto. Esiste una tale pletora di strumenti ed esperti là fuori che diventa sempre più difficile fare la scelta giusta. E c’è il rischio concreto di acquisire strumenti o servizi costosi, inutili o difficili da usare. Per fortuna, esistono degli ambienti attrezzati con strumentazioni e tutor preparati (penso agli incubatori e acceleratori d’impresa), delle piattaforme professionali (come ad esempio Fiverr, Upwork, Freelancer, ecc.), degli spazi di co-working, che offrono a prezzi spesso abbordabili strumenti e servizi in vari settori. A medio e lungo termine, potranno veramente farti risparmiare un sacco di tempo e di soldi.


Se vuoi confrontare vari servizi di professionisti che mettono le loro competenze al servizio degli altri, visita questo link.  Anche noi, tra pochi mesi, offriremmo servizi personalizzati per artisti della musica. Seguici e registrati per rimanere aggiornato. 

     

GIGMIT: LA PIATTAFORMA DI BOOKING ONLINE

A tempo di Covid-19 è inutile cercare date per concerti? Forse no. In Danimarca, ad esempio, molti club stanno già lavorando sulla programmazione 2022. Oggi, ti presentiamo uno strumento online che aiuta a fare incontrare domanda e offerta. Si chiama gigmit.com

Cos’è Gigmit?

gigmit.com è una piattaforma di gestione di eventi e di booking per chi offre e cerca proposte di spettacoli dal vivo. In pratica è un interfaccia che trasforma il processo di booking, che richiede molto tempo, in una procedura online trasparente e semplificata, risparmiando così il tempo e lo sforzo di tutti. L’algoritmo di abbinamento di gigmit.com è progettato per aiutare gli artisti a trovare opportunità per suonare dal vivo, da un lato, e i promotori (club, festival, ecc.) a trovare offerte di concerti per la loro programmazione, dall’altro. Artisti e promotori caricano le loro informazioni sulla piattforma che genera poi automaticamente tutta la documentazione utile ad ogni trattativa.

Come funziona

Dopo la registrazione , come promotore o artista/band, dovrai creare il tuo profilo. All’artista viene richiesta tutta una serie di informazioni utili alla creazione online del suo EPK (Press Kit Elettronico). Si possono anche caricare vari dettagli di tipo legale/amministrativo/finanziario che servono per definire e, in alcuni casi, anche finalizzare i contratti tra le parti. All’artista, in base al suo profilo, arrivano direttamente proposte e offerte – che può quindi accettare o rifiutare in base al genere musicale, la location, la data e l’offerta economica. Una volta ricevuta l’offerta da parte del promoter, iniziano le trattative fino al rifuto o accordo di contratto.

Per chi è?

La piattaforma è rivolta a tutti i professionisti della musica dal vivo. Ciò include promotori, festival, club, locali, agenzie di booking, di eventi, e naturalmente artisti, band e DJ. Gli utenti devono essere maggiorenni per poter usare la piattaforma.

Storia

Spinto dalla sua personale esperienza di manager e promotor, il CEO di gigmit.com Marcus Rüssel decide nel 2011 di creare un sistema di prenotazione online per concerti dal vivo facendo incontrare offerta e domanda. Costituisce un team di lavoro e nel 2012 mette online una versione beta.  A 8 anni di distanza, la piattaforma è frequentata da 100 000 artisti/band, 7000 organizzatori di eventi e circa 450 investitori privati (crowdfunding). Sembrerebbe che la piattaforma, che riguarda essenzialmente il mercato europeo, sia stata comprata recentemente da Sony Music. Gigmit.com può vantare vari partenariati, tra cui con INES, la rete europea dei showcase festival che è piuttosto orientata verso l’indie pop/rock/elettronico.

Proposta di valore

IL BOOKING NON È MAI STATO COSì SEMPLICE | Strumento di booking online facile e veloce | Inteligente. Efficiente. Privo di rischio | Iscrizione gratuita

Pro e Con

Con: Malgrado l’intento, che è anche lodevole, gigmit.com ha molti limiti. In specifico, sono ancora poche le richieste per concerti nel campo della world music e generi associati (folk,  roots, world, acustico, etnico, tradizional, ecc.). Le offerte economiche sono in genere sensibilmente basse, ma possono convenire ad artisti/band emergenti o a chi deve completare un tour. Se nella versione base l’uso della piattaforma è gratuito, l’utente è constantemente rilanciato per usare la versione PRO a pagamento. Infine, il fatto che la tabella delle metriche (FB, Youtube, Spotify) sia direttamente integrata all’EPK è antipatico…per chi ha pochi numeri da mostrare.

Pro:  Gli articoli del blog sono abbastanza interessanti e permettono di rimanere aggiornati su notizie del settore, novità e opportunità (tutto in inglese chiaramente). gigmit.com, rappresenta uno strumento “educativo”per imparare quali sono i vari componenti di un EPK valido e per iniziare a creare la documentazione adeguata a tale scopo – dalla biografia, alle foto professionali, link utili (audio, video, ecc.), dati amministrativi, ecc.

Esempio

https://www.gigmit.com/tsuumi-sound-system


Se hai bisogno di una biografia professionale (italianom francese, inglese) o di creare un EPK valido, o semplicemente se vuoi creare un tuo profilo completo su gigmit.com, contattaci.  

     

MUSICISTA ONLINE: ECCO LA MAPPA DA DOVE PARTIRE

In questi ultimi mesi, mi sono interesso di corsi online per artisti indipendenti. Volevo capire chi proponeva e  cosa. In rete, c’è veramente di tutto, ma in molti casi manca una strategia complessiva con degli obiettivi specifici e raggiungibili. Mi sono poi ricordato della mia amica Leah, un’artista di musica celtica che, avendo 5 figli a casa, non aveva la possibilità di usare i concerti come fonte di guadagno. Di conseguenza ha iniziato a sfruttare la rete per creare reddito. E’ una bella storia che davvero ti potrebbe interessare e parlare alla tua vita.

Leah McHenry è un artista canadese di folk metal che presto, prima dell’era dei social media, si è dedicata alla musica  come cantante di un gruppo locale. Poi ha iniziato la sua carriera da solista. Diventare madre di cinque figli ha messo in crisi la sua attività. Infatti, per anni si è chiesta se fare la casalinga e abbandonare i suoi sogni di artista, o se, per caso, ci fosse stata qualche alternativa. Era finalmente arrivato Internet e pochi artisti se ne interessavano. Dopo anni di ricerca, studio, sperimentazioni, errori, etc. si è convinta di  poter diventare una “musicista online”. Ha ideato, per se stessa prima, una metodologia che ha portato dei risultati tangibili, che ormai sono delle cifre a sei zeri (000.000 $). Da qui l’idea poi di condividere la sua esperienza e di aiutare altri artisti a sfruttare la rete per trasformare il loro sogno in un’attività sostenibile.

Qui, non c’è stato il colpo di magia, ma un lavoro intenso e costante, duro e arduo. Prima Leah si è dedicata alla ricerca e raccolta delle informazioni strategiche che facevano per il suo caso. In un secondo tempo, si è data alla sperimentazione e implementazione di azioni specifiche. Sulla base dei risultati ha infine migliorato il suo sistema (creazione di contenuti, promozione, marketing, vendita, ecc.) e lo ha reso scalabile, proprio come si fa con una startup.

Oggi, con la Savvy Musician Academy, Leah offre percorsi formativi molto interessanti e un corso completo chiamato “The Online Musician program”, che è alla sua terza edizione (TOM 0:3). Ci sono anche corsi brevi e specifici su come usare Facebook, Instagram, ecc.

Se vuoi saperne di più, potresti semplicemente registrarti al webinar introduttivo (gratuito). Sono sicuro che ti aprirà gli occhi su come gestire il tuo progetto musicale in modo autonomo e sostenibile. Forse non farà al caso tuo, ma nell’80% dei casi, gli artisti con cui ho parlato di questa esterienza, ne  sono rimasti entusiasti.

Clicca qui per registrarti al webinar gratuito.

Se l’argomento, della formazione per artisti della musica nell’era digitale, t’interessa, seguici su questo sito. Nelle prossime settimane metteremo una serie di risorse online su Youtube in un nuovo canale dedicato.


I corsi di Leah sono purtroppo in inglese. Oggi, nell’indusria musicale come in molti settori, non puoi fare a meno di questa lingua. La buona notizia è che imparare l’inglese non è così difficile e può anche essere divertente. Per corsi gratuiti, segui questo link. In base al tuo livello, ci sono molte altre offerte online. Fai una tua piccola ricerca.

     

ANCHE TU PUOI AFFRONTARE LA CRISI

Guadagnarsi da vivere come artista della musica può a volta sembrare una missione impossibile – forse ancora di più da febbraio 2020 quando il mondo fu scosso dalla crisi del coronavirus Covid-19. Le crisi favoriscono anche l’innovazione e alcuni artisti della musica aprono nuove piste. 

Sono il primo ad ammettere che la situazione creata dal nuovo coronavirus ha imposto numerosi limiti all’attività degli artisti della musica, in particolare per quelli che hanno fatto dei concerti la loro prima fonte di guadagno. A tre mesi dall’accaduto, molti artisti si fanno delle domande serie sul futuro della loro attività. E non solo loro.

Due cose sono chiare: la prima  che niente sarà come prima; la seconda è che chi non ha sviluppato un’attività online è molto vulnerabile.

Da molti anni provo a insegnare agli artisti con chi collaboro come agente di booking che suonare dal vivo è come una ciliegina sulla torta. Ė bello e gratificante, ma non sufficiente per assicurare a medio e lungo termine la sostenibilità economica della loro attività. La sostenibilità risiede in una diversificazione delle fonti di guadagno – dalla gestione dei diritti d’autore a una consistente presenza online.

Infatti, in questo periodo difficile si assiste al fatto che chi è riuscito a sviluppare una forte presenza online nel tempo e può contare su una micro-nicchia di superfan contenti e soddisfatti si trova in una situazione di vantaggio per  affrontare la crisi.

Senza fare nomi, un artista indipendente e di nicchia (cantautore) con iI quale collaboro ha, ad esempio, fatto crescere in questi mesi la sua fanbase sui social media in modo così tangibile da poter raccogliere migliaia di euro in solo tre settimane per produrre il suo nuovo album – e non solo. Ė chiaro che si è dato da fare, anche seguendo un metodo e una strategia. Niente succede per caso.

Andare online in live-streaming ogni giorno su una piattaforma social per dialogare con i tuoi fan, interagire con loro e creare l’alchimia che trasforma il distanziamento sociale e fisico in qualcosa di più leggero e umano non fa scomparire la frustrazione di non poter suonare dal vivo. Tuttavia, qui questa frustrazione viene compensata da un rapporto più intimo con il pubblico, che non é sempre possibile quando suoni dal vivo davanti a una platea abbastanza anonima.

Qui, siamo oltre le vanity metrics: l’artista con la sua musica produce coesione sociale, e anche reddito. Siamo parlando di strategia con degli obiettivi specifici: aumentare una presenza online per far crescere il numero di fan, far emergere i superfan e potenziali sostenitori, e creare una lista di potenziali clienti. Una strategia vincente per tutte le parti.

Ora, prova anche tu a pensare a uno scenario dove anche solo 50 o 100 persone investono 50 o 100 euro su di te – per ricevere notizie, offerte speciali, poter conversare con te, ecc. Non cambierebbe la tua vita?

Questo è uno dei scenari che fanno parte dei nuovi “modelli di business” intorno ai quali si gioca il futuro della musica “indipendente”. Nel “villaggio globale”, dove il mondo digitale rappresenta l’altra faccia della stessa medaglia e i social network il nuovo campo da gioco, l’artista deve avere più frecce al proprio arco.

Il contadino di un tempo non piantava solo patate. Praticava quello che viene chiamato la policoltura. Se per qualche ragione le condizioni non erano favorevoli per un certo tipo di coltivazione, forse lo erano per un altro. Diversificando la sua produzione, il contadino riusciva a limitare i rischi legati alla scarsità di cibo.


Se ti serve una consulenza, siamo qui per darti una mano. Parlaci del tuo progetto, delle tue sfide. Da solo, uno fatica di più.

     

IL RITORNO DEL BABEL MUSIC: FIERA ESPOSITIVA, FORUM E SHOWCASE FESTIVAL

Abbiamo saputo la settimana scorsa del ritorno del Babel Music a Marsiglia in primavera 2021. Una grande notizia per la filiera della World Music. Per facilitare la presentazione delle candidature italiane abbiamo tradotto per te le informazioni disponibili sul sito ufficiale BABEL MUSIC XP.

BREVE STORIA

Per 13 anni e fino al 2017 si è svolto a Marsiglia il Babel Med – Forum delle Musiche del Mondo, un appuntamento imprescindibile per artisti e operatori della World Music. L’evento annuale si presentava in un format ormai classico di Fiera espositiva/Programma di conferenze/Showcase festival: tre giorni d’incontri, conferenze, dibattiti, concerti, piccolo eventi, rassegna del cinema etno-musicale, ecc. dove raccogliere e scambiare informazioni, ritrovare amici e colleghi, scoprire novità e promuovere la propria attività o progetto musicale.

Con più di 150 stand e quasi 2000 delegati di tutto il mondo, ma in particolare della filiera francese, il Babel Med era diventato uno degli appuntamenti tra quelli più attesi della primavera. Fu anche nel 2017 che l’Italian World Beat presentò in un unico grande stand una trentina di artisti, varie agenzie e festival italiani, e due testate importanti tra cui JazzIt e Blogfoolk.

BABEL MUSIC XP

Babel Music XP si presenta come la continuità di Babel Med in quanto forum economico e culturale delle musiche del mondo. Di fronte alle nuove sfide di un settore culturale colpito fortemente dalla crisi COVID-19, il forum internazionale ripone Marsiglia al centro della filiera delle musiche del mondo. Con i suoi concerti aperti al pubblico e i suoi incontri professionali sull’innovazione e l’economia, questo evento guidato da Latinissimo e dalla rete Zone Franche segna il grande ritorno al Dock des Suds di un incontro dedicato a una filiera importante dell’industria musicale attuale.

Riunendo attori economici e culturali, BABEL MUSIC XP rappresenta uno spazio di scambio e condivisione in cui vengono sviluppate nuove forme di collaborazione in un ecosistema che conosce grandi mutazioni.

L’evento si svolgerà in due tempi: un FORUM ricco di incontri, conferenze e concerti il 26 e 27 novembre 2020, e una FIERA INTERNAZIONALE dal 25 al 27 marzo 2021 con spazi espositivi e la presentazione di 30 proposte musicali selezionate da una giuria indipendente.

Infatti, di sera, il Dock des Suds si trasforma in un festival globale aperto ai professionisti presenti alla fiera e al grande pubblico, con un programma denso e pionieristico – cuore pulsante della creazione musicale di confine e contaminazione.

Al crocevia tra economia, cultura e innovazione, il forum internazionale BABEL MUSIC XP offre una nuova esperienza in una dinamica di ripresa e solidarietà per tutti coloro che sono impegnati con progetti musicali che rispecchiano la diversità culturale.


Per la presentazione delle candidature, clicca qui  .Vedi anche le condizioni e termini di partecipazione. 

 

     

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito