ARRIVA LA STAGIONE DEI FESTIVAL #2


lineamaggio

Qualche mesi fa, abbiamo iniziato una collaborazione con la rivista Lineatrad che, insieme ad altre pubblicazioni, come Blogfoolk ad esempio, è un’importante fonte d’informazioni per la filiera world/folk (festival, nuove uscite, ecc.). In qualche modo, questo ci libera di aggiornarvi sui festival e rassegne musicali, e ci da maggiore tempo per focalizzare su altri aspetti della filiera. Ogni 15 giorni troverete dunque, al posto di un articolo nostro, una pagina d’introduzione al numero di Lineatrad – che è un bi-mensile. Buona lettura!


LINEATRAD N. 108 – 17-30 maggio, 2022


Nella sezione dei festival, troverete informazioni utili su:

Festival Ring Ring (19-26 maggio, Belgrado, Serbia)

Festival du chant de Marin Paimpol (4-8 agosto 2023, Paimpol, Francia)

Una bellissima rassegna in onore del mare e della sua gente. Edizione 2023: Escales Italiennes


Altri appuntamenti:

Celtica valle d’Aosta (1/3 luglio, Italia), la festa Celtica internazionale più alta d’Europa che si svolge alle pendici del Monte Bianco.

Busto Folk (15-18 settembre, Italia)

Gladdagh Fest (23-25 settembre, Italia)

Oulu Irish Festival (2-4 ottobre, Finlandia)



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Vuoi partecipare al WOMEX – L’Expo Mondiale della World Music che si terrà a Lisbona dal 19 al 23 ottobre 2022.

Scrivici per ricevere maggiori informazioni sui nostri servizi integrati in fiera.

PROMOZIONE MUSICALE: 100+ RIVISTE E SITI ITALIANI


riviste-musicali-italiane

Continuo a ricevere molte domande da artisti italiani su come promuovere la loro musica. Visto che è un argomento trattato molto bene dal collega Fabrizio Pucci di musicpromoter.it, rimando tutti al suo sito. Una delle strade possibili, sottovaluta da molti, è quella di contattare chi ha già un suo pubblico: riviste e blog musicali, e chiaramente le radio. Per quanto riguarda riviste e blog, Fabrizio ha pubblicato di recente in un articolo una sua lista di “Riviste e blog musicali italiani“. Buona lettura!


100+ Riviste e Siti Musicali per Ottenere Copertura Stampa


Music Promoter
Ricordo quando, dopo aver aperto il sito Music Promoter, mi scrisse Viviana chiedendomi se avevo una: lista delle riviste e dei blog musicali italiani
Il suo intento era quello di contattare le redazioni delle riviste e dei blog musicali per promuovere la sua musica.
L’idea di Viviana era semplice. Non ho un pubblico, nessuno mi ascolta, facciamoci ascoltare da chi un pubblico lo ha già: le riviste e i blog musicali.
Il suo obiettivo?
Ottenere visibilità senza dover pagare un ufficio stampa.
Per aiutare Viviana e rispondere alla sua e-mail, scrissi una prima lista. Presto però mi sono reso conto che le riviste musicali italiane non offrono spazio ai musicisti emergenti. Non hanno interesse a creare relazioni con chi sta agli inizi. Ho iniziato dunque ad inserire nella lista anche i blog musicali e i piccoli progetti di editoria musicale.
Dall’essere una lista di poche riviste scritte su una e-mail è passata ad essere una pagina web con decine di siti e poi alla raccolta che ora puoi usare per contattare le redazioni.
Com’è diventata così grande?Perché spesso ricevo segnalazioni da musicisti e da appassionati che non vedono nell’elenco la loro rivista o blog musicale preferito.
100+ Riviste e Siti Musicali per Ottenere Copertura Stampa
Segnala la Tua Rivista Musicale Preferita
Ti invito a segnalare la tua rivista/blog musicale di riferimento. Ti basta rispondere a questa email:
Ciao Fabrizio, questo è il mio sito musicale preferito…
Così che possa andare a verificare la tua segnalazione e migliorare la lista che, come avrai capito, è un work in progress.
La lista è una selezione. Ho eliminato i siti che hanno chiuso i battenti (moltissimi purtroppo), quelli che non sono più aggiornati da anni e quelli impossibili da navigare perché pieni zeppi di pubblicità.
Cosa trovi nella lista?
Una breve descrizione della rivista o blog musicale – La pagina Facebook – L’account Twitter e Instagram – Il canale YouTube – Il profilo di Spotify (alcune riviste creano delle proprie playlist) – LinkedIn – L’indirizzo e-mail per contattare la redazione.
Se conosci altre riviste o siti di riferimento per la musica o vuoi darmi dei suggerimenti su come migliorare questa raccolta, scrivi a Fabrizio. 

Fabrizio Pucci – musicpromoter.it

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Vuoi promuovere la tua musica in Francia? Non sa come funziona Groover? Ha mai sentito parlare del Mama Showcase Festival?

Scrivimi per ricevere maggiori informazioni.

ARRIVA LA STAGIONE DEI FESTIVAL #1


lineatrad

Qualche mesi fa, abbiamo iniziato una collaborazione con la rivista Lineatrad che, insieme ad altre pubblicazioni, come Blogfoolk ad esempio, è un’importante fonte d’informazioni per la filiera world/folk (festival, nuove uscite, ecc.). In qualche modo, questo ci libera di aggiornarvi sui festival e rassegne musicali, e ci da maggiore tempo per focalizzare su altri aspetti della filiera. Ogni 15 giorni troverete dunque, al posto di un articolo nostro, una pagina d’introduzione al numero di Lineatrad – che è un bi-mensile. Buona lettura!


LINEATRAD N. 7 – 2022


Nella sezione dei festival, troverete informazioni utili su:

Festival Interceltique de Lorient (5/14 agosto, Francia), uno dei maggiori eventi del genere in Europa.

Carpino in Folk (5/10 agosto, Italia), con un’edizione dedicata al Mediterraneo

Celtica valle d’Aosta (1/3 luglio, Italia), la festa Celtica internazionale più alta d’Europa che si svolge alle pendici del Monte Bianco.

Wow che Folk Festival (27/29 maggio, Italia) che celebra il folk europeo a Castelfidardo.


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Vuoi partecipare al WOMEX – L’Expo Mondiale della World Music che si terrà a Lisbona dal 19 al 23 ottobre 2022.

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PROMOZIONE MUSICALE: ALCUNE RISORSE


schema-cos-il-successoRimanere aggiornato sulle strategie di marketing e promozione musicale dovrebbe essere tra le tue priorità. Lo so che è difficile anche perché è facile perdersi. Ma chi meglio di te può promuovere la tua musica -o almeno impostare la tua strategia di marketing? Qui trovi una selezione di risorse utili. Se vuoi indicarci altre risorse che conosci, non esitare a scriverci.


Music Marketing (italiano)

Music Marketing (inglese)


Digital Marketing


LIBRI

La Musica Attuale, Massimo Bonelli

How to Make It in the New Music Business, Ari Herstand

Music Publicity, Ariel Hyatt

Branding Secrets, Kevin Albert

FOLK TALK ACADEMY

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GUIDA ALLA MUSICA ATTUALE


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Arriva Pasqua. E’ tempo di leggere! Come abbiamo già scritto in altri post, lo scopo di World Music Lab è quello di aiutare gli artisti italiani della filiera world/folk a portare avanti i loro progetti musicali. Non abbiamo problemi a condividere informazioni utili – anche quelle di altri professionisti più aggiornati di noi in alcune materie. Oggi vi riparliamo di LA MUSICA ATTUALE, un percorso sviluppato da Massimo Bonelli di iCompany.



Come sta cambiando il mercato musicale? Quali sono e cosa fanno i professionisti del settore? Come puoi ottimizzare il tuo progetto musicale e interessare sia il pubblico che gli operatori del settore?

Nell’Isola Che C’è, ti abbiamo parlato di come non basta avere talento musicale per portare avanti il tuo progetto musicale. Nelle acque molto agitate del mercato musicale attuale, devi pensare al tuo progetto musicale come a uno degli elementi del tuo brand personale, e devi gestirlo come chi gestisce una startup. Non ci stanchiamo di ripeterlo, perché è così che potrai fare la differenza.

Da qualche settimana, la guida LA MUSICA ATTUALE è scaricabile gratuitamente in pdf.

Questa guida è stata pensata con lo scopo di fornirti la consapevolezza necessaria ad affrontare il tuo progetto musicale. Tutti i temi affrontati sono approfonditi nel libro La Musica Attuale di Massimo Bonelli e sul blog di iCompany.

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Una fase fondamentale del percorso del musicista attuale è quella che porta un progetto da zero a uno, ovvero ciò che puoi fare da solo, senza l’aiuto di professionisti esterni, di manager, di discografiche ecc. Una fase che ti permetterà di mettere a fuoco il tuo percorso, di guadagnare il tuo primo seguito di pubblico e di essere interessante per gli investimenti di un’etichetta, un’agenzia di booking e per il mercato discografico in generale.


Se non ti piace leggere, c’è anche una serie di podcast che puoi ritrovare su Spotify


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WORLD & FOLK MUSIC: PROSSIME SCADENZE & APPUNTAMENTI


folktradmontreal

Questa settimana ti aggiorniamo su alcune scadenze & appuntamenti: showcase festival, bandi, premi della musica.

Metti in agenda! 

Eric

 


BUDAPEST RITMO

07-0 Aprile, Budapest, Ungheria

Budapest Ritmo celebra la world music con concerti, showcase, conferenze e un programma di film e documentari.


VISA FOR MUSIC

16-19 Nov. 2022, Rabat, Marocco

Il mercato/showcase festival/incontro professionale dell’Africa e del Mediterraneo

Puoi registrati in tre categorie: Music Folk/World, Electronica (DJ, VJ, ecc.), Musica urbana (rap, ecc.)

Scadenza: 30/04/2022


PREMIO BIANCA D’APONTE

L’Associazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte bandisce la XVIII edizione del Concorso nazionale per sole cantautrici “Premio Bianca d’Aponte Città di Aversa” che si terrà il 28 e il 29 ottobre 2022.

Regolamento | Candidatura | Scadenza: 30/04/2022


SUONA ALL’ESTERO

Il supporto economico di Italia Music Export che fornisce un contributo a fondo perduto (cioè che non prevede la restituzione della somma) finalizzato al rimborso spese per l’esecuzione di concerti all’estero.

Regolamentol | Candidatura | Scadenza: 01/05/2022


PREMIO PARODI

Nato per omaggiare un grande artista come Andrea Parodi, importante esponente della world music italiana scomparso anni fa, Il Premio Andrea Parodi è il principale contest europeo di world music.

Regolamento | Candidatura | Scadenza: 31/05/2022


TARGHE TENCO

Le Targhe Tenco sono un riconoscimento assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso dell’annata.

Regolamento | Candidatura | Scadenza: 31/05/2022


MEDIMEX

16-19 Giugno, Taranto – 3-5 Luglio, Bari

Dal 2011, Puglia Sounds organizza il MEDIMEX, che da fiera delle musiche del Mediterraneo (2011) a Salone dell’Innovazione musicale (2013) a International Festival & Music Conference (2017) ha assecondato negli anni l’evoluzione del mercato musicale divenendo un punto di riferimento, in Italia e in Europa, per i player nazionali e internazionali.


 

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Parla con noi.


MUSIC PROMOTER DI FABRIZIO PUCCI


music promo

Uno degli obiettivi di World Music Lab è quello di aiutare gli artisti a rimanere in controllo del loro progetto musicale e artistico. Sappiamo che non è facile e richiede un aggiornamento costante.

Da due anni, cerco di trattare argomenti specifici alla filiera world/folk, ma chiaramente molti argomenti, che possono interessare chi opera in questa filiera, riguardano la musica attuale in generale. E visto che non posso (e non voglio) trattare tutti gli argomenti, trovo più interessante riferire di articoli che mi sembrano utili – anche sulla base delle domande che mi fate pervenire. 

In questo post, vi invito a dare un’occhiata a Music Promoter di Fabrizio Pucci, un collega che fa un ottimo lavoro di informazione sul marketing musicale.

Ritengo che nel nostro settore, bisogna collaborare. E mi fa anche piacere collaborare con qualcuno che condivide la stessa passione. 

Buona lettura, ricerca, e approfondimento.

Eric

Domande Frequenti

Qui sotto ho raccolto in cinque categorie una serie di domande e risposte che possono esserti utili per promuovere la tua musica su internet:

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MUSICA & PACE

BUDAPEST RITMO 2022

MUSIC4YOU: BOOKING 0:2


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Di recente mi ha intervistato Araceli Tzigane sull’attività di agente di booking per artisti di musica folk/world. Qui riproduco alcuni passaggi che ti potrebbero interessare, sia che tu sia artista, sia che sia un’attività nella quale vorresti investire. Trovi interviste ad altri operatori del settore su MapaMundi Musica


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Buongiorno Eric. Quale è il tuo background e cosa ti ha portato all’attività di agente di booking per artisti di musica folk/world? 

Non sono una persona che viene dall’industria musicale. Ho lavorato per 25 anni come formatore, progettista, startupper e fundraiser nella cooperazione sociale. Mi sono impegnato con comunità locali e organizzazioni non governative in varie parti del mondo, tra cui Europa, Mediterraneo, Africa e infine Indonesia e Brasile. Ho sempre avuto una passione per la diversità culturale e il dialogo tra i popoli. Questo è ciò che mi ha portato alla musica.

All’inizio degli anni ’80, mentre studiavo economia sociale e comunicazione sociale a Parigi, ho avviato con alcuni amici un club di musica dal vivo per le minoranze etniche residenti in città. Avevano bisogno di un luogo dove esprimere la propria creatività musicale, artistica e culturale. Per due anni, abbiamo organizzato una serie di concerti che presentavano musica dall’America centrale e meridionale, dall’Africa, dall’Asia, dai Balcani, ma anche musica popolare locale di Bretagna e Occitania. 

Dopo questa esperienza, ho aiutato per diversi anni un amico del Quebec a creare e sviluppare un progetto musicale ispirato alle sue radici autoctone – dei nativi americani del Canada. E’ stato uno dei primi artisti del genere a cantare in una lingua quasi estinta. Presto ho capito che potevo aiutare altri artisti della musica.

Nel 2005, mentre vivevo in Finlandia, ho iniziato a lavorare come produttore culturale e nel 2007 ho fondato Music4You per offrire servizi di ufficio stampa e booking per artisti di musica popolare, etnica, roots, folk, world.

Dalla tua formazione, istruzione, e dalle tue esperienze precedenti, quali competenze e conoscenze sono state le più utili per la tua attività di agente di booking?

Per me, un agente di booking è un facilitatore che aiuta a costruire ponti tra l’artista (o il management) e i programmatori (festival, teatri, ecc.) per fornire all’artista opportunità di concerti e reddito. Questa attività richiede di avere numerosi contatti, e dunque richiede esperienze di networking e project management. Serve anche capire il valore delle proposte artistiche per poter comunicarlo alle persone giuste, al momento giusto, attraverso i canali giusti, al momento giusto. Conoscenze di branding, marketing, vendite sono utili e necessari. 

Quali altre competenze o capacità ritieni siano essenziali per avere successo?

Sapere ascoltare tutte le parti e conoscere le loro esigenze è importante. Bisogna anche essere paziente, appassionato, flessibile, onesto, trasparente, e avere un forte senso dell’umorismo. Non prendiamoci troppo sul serio.

Cosa vorresti consigliare a chi vuole iniziare un’attività in questo campo?

Se stai cercando un lavoro facile, passa la tua strada. Tuttavia, se pensi davvero che questo sia il lavoro dei tuoi sogni, ti suggerisco di iniziare a lavorare in altre posizioni all’interno dell’industria musicale, culturale o creativa – per imparare come le cose funzionano davvero (o non funzionano), e iniziare a crearti delle relazioni. Non promettere mai nulla agli artisti a meno che tu non sia sicuro al 100% di quello che proponi. 

Infatti, lavorare con gli artisti significa investire tempo, conoscenze, competenze, relazioni e denaro, e assumere molteplici rischi. Ricordiamoci che il mercato della musica attuale è un mercato in continua evoluzione, spesso instabile, saturo e pieno di incertezze. Chi decide non sei tu, ma chi compra lo spettacolo. 

Infine, direi che assicurarti che ci sia una sorta di alchimia tra l’artista (o il management) e te. Non è del tutto superfluo. Non parlo del progetto artistico, ma dei rapporti interpersonali. Le cose sono già abbastanza impegnative in condizioni “normali”. Infatti, senza questa alchimia sarà difficile lavorare bene.

In breve, il mio consiglio è quello di iniziare in modo snello e fluido, cercando di capire se la proposta è “pronta per il mercato” e risponde alle esigenze della tua rete di contatti.  Se l’artista ha un minimo di storia, dei follower, delle prime uscite, un’esperienza di concerti dal vivo (anche locali), e dei supporti alla promozione (brani,foto, video, ecc.) viene più facile. In caso contrario sarà tuo compito attrezzare l’artista con quello che serve alla promozione e vendita. Ci sono vari aspetti legali e fiscali da non sottovalutare, e non per forza devono essere tutti a carico tuo.

Per quanto riguarda gli artisti, immagino che ricevi ogni giorno delle richieste di collaborazione. Hai qualche consiglio per loro – nel modo di avvicinarsi a un’agenzia?

Personalmente sono dell’idea che gli artisti dovrebbero essere imprenditori di se stesso. Sono interessato a collaborare con artisti che si muovono in questa direzione. Nel passato, gli artisti erano prodotti di società musicali. Non controllavano nulla. Oggi, grazie a Internet, gli artisti possono gestire da soli la propria carriera. Ed è qui che possono fare la differenza. Con un costo minore, possono registrare i loro album, distribuirli, promuovere le nuove uscite e l’agenda dei concerti, costruire un rapporto duraturo con il loro pubblico, far crescere la loro base di fan, ecc. Perché lasciare tutto questo a qualcuno per chi sarà raramente una priorità?

Vedo l’artista come un brand alla ricerca di un pubblico di appassionati pronti a sostenerlo. Oggi, il core business del progetto musicale non dovrebbe essere la musica ma il personal brand dell’artista, un mix di valori tangibili e intangibili fatto di musica ma di tante altre cose. Questa è la nuova frontiera della musica attuale.  L’artista deve imparare a gestire i suoi progetti come si gestisce una startup – che mette il cliente al centro dell’attività, e costruisce alleanze con altre imprese o professionisti (come me per esempio) per compiti specifici. L’artista deve prima di tutto creare un “cerchio di fiducia” (inclusi super fan, professionisti e addetti stampa) attorno al suo progetto o marchio. Poi deve imparare a catturare flussi di entrate da varie fonti (diritti d’autore, copyright, vendite di prodotti, offerte di servizi, bandi, campagne di crowdfunding, ecc.). Inizia qui la costruzione di una strategia di lungo termine.

La maggior parte degli artisti che mi stanno contattando vivono ancora nel 20° secolo. Non hanno idea di come funzioni l’industria musicale attuale e di cosa significhi essere un artista nell’era digitale. Ci sono migliaia di talenti musicali là fuori nel mondo. Questo tipo di talento non è sufficiente per avere successo (e pagare le bollette alla fine del mese). Gli artisti che hanno successo sono quelli che diventano imprenditori della propria carriera. Iniziano a coltivare altri talenti per rendere la loro carriera sostenibile e resiliente. Si danno degli obiettivi raggiungibili, sviluppano una strategia, prendono delle decisioni, agiscono, investono in marketing e promozione, si formano di continuo, rimangono aggiornati sull’evoluzione del settore – per portare le loro operazioni al livello successivo. Non aspettano che si presenti qualcuno con la bacchetta magica che li trasformerà in una stella. A me piacerebbe avere una bacchetta magica, ma non l’ho ancora trovata.

Ovviamente ascolto gli artisti che mi stanno contattando e cerco di essere chiaro con loro su cosa posso offrire. Ho bisogno di elementi concreti per inquadrare il loro progetto e le loro aspettative. Molti di loro non sono pronti per il mercato estero – almeno non nel mercato dove lavoro io. Quindi offro una sorta di percorso formativo che mi permette di valutare la loro vera motivazione. In parallelo, cerco di capire il potenziale della loro proposta. 

Purtroppo, sono molto impegnato con gli artisti con cui sto già collaborando. Sono un freelance e dunque le mie risorse sono limitate. Non posso prendere tutti i progetti che mi piacciono. 

Pensi che cercare un agente abbia senso per l’artista?

Penso che abbia senso cercare persone con cui collaborare – come artista e manager della propria carriera. Per avere successo sono necessarie molte abilità e competenze. Se non sei così bravo in qualcosa, puoi cercare persone da assumere o con chi collaborare per svolgere quel lavoro specifico. In base ai risultati, deciderai se continuare o meno a lavorare con loro.

A chi cerca un’etichetta, una agenzia di booking o management, il mio consiglio è questo: “Inizi a costruire un progetto musicale che cammina con le sue gambe. Se a quel punto gli operatori del settore cominciano a bussare alla tua porta, implorando di lavorare con te, avrai più possibilità di negoziare i termini e le condizioni della vostra collaborazione. Tuttavia, resti sempre in controllo. Non delegare tutto senza monitorare i risultati. “

Come in tutti i settori, non ci sono risultati senza impegno. E gli operatori del settore della musica si aspettano di trovare progetti che hanno già delle basi solide. Pochi sono interessati a progetti che non sono stati validati da altri. Oltre ad un progetto artistico coinvolgente ed emozionante, l’artista deve anche portare delle metriche: numero di follower, uscite, concerti, ecc. Ci sono delle eccezioni ovviamente. Ma le eccezioni non sono la regola.

Come potremmo spiegare brevemente qual è il valore che noi agenti di booking forniamo al settore?

Ci sono molti tipi di agenti di booking. Posso parlare solo per me. Vedo più la mia attività come quella di un “music export manager indipendente”. Posso accompagnare l’artista nell’acquisire un certa professionalità, non nel campo artistico, ma piuttosto in quello dell’auto-promozione e dell’internazionalizzazione del proprio progetto. Posso aiutarlo a costruire il suo brand e a farlo conoscere con un focus sul circuito live in alcuni territori che conosco meglio, come il Benelux, la Francia, la Scandinavia, o il Canada – ma sempre nella nicchia che si chiama “world music”. Posso aiutarlo a trovare agenti di booking specializzati in territori specifici. Io sono un generalista. Ho contatti e relazioni con molti direttori di festival, ma non sono specializzato in un territorio specifico -cosa che serve poi all’artista una volta che ha un certo CV.

Hai dei progetti futuri che vorresti condividere con noi?

Perché molti artisti che incontro hanno bisogno di formazione, è un campo nel quale vorrei investire di più. Di recente, ho creato un percorso propedeutico online di sei moduli. E’ in inglese però. E’ un primo passo in questa direzione dove cerco di fornire elementi strategici e di riflessione per aiutare l’artista a costruire un modello di business adatto ai suoi obiettivi e alle sue esigenze. Darsi un modello di business non è una perdita di tempo e può anche essere divertente. C’è un numero crescente di artisti che gestiscono le loro carriere come imprenditori culturali e riescono a guadagnarsi da vivere in modo dignitoso.


www.music4you.nu


 

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EUROPEAN FOLK NETWORK: NEWSLETTER N. 1


EFN

In questo momento di shock assoluto, indignazione e dolore per la guerra a cui stiamo assistendo con l’invasione dell’Ucraina, EFN – European Folk Network ha deciso di lanciare la sua prima Newsletter. L’idea è che la guerre non può impedirci di proseguire la nostra la missione delle rete culturale che lavora per pace e la cooperazione tra i popoli.  


Newsletter N. 1 – Marzo 2022

In questa Newsletter N. 1, abbiamo dato spazio alle notizie di alcuni nostri membri:
– 10a edizione del festival Eurofonik ,
– open call della rivista italiana Lineatrad ,
– open call di  WOMEX ,
– nuovo CD con Izvika che canta , dalla Serbia sudoccidentale
– annuncio del 1° Convenzione Nord Atlantica della Canzone.

In altre sezioni presentiamo:
– un primo piano su Geoff Cripps e sull’artista Norma Waterson, deceduta a gennaio
– un recap del VONK Showcase Festival
– un breve articolo sulla Tarantella calabrese
– l’appello di EFN per la pace

Alla fine della newsletter troverai le indicazioni su come puoi contribuire alle future edizioni, che tu sia socio EFN o meno. 

A proposito, siamo sempre alla ricerca di nuovi membri.  

Grazie per l’attenzione!

Newsletter originale: clicca qui


NOTIZIE DAI MEMBRI

EUROFONIK CELEBRA LA SUA DECIMA EDIZIONE (a cura di Aurélie Caudron)
Eurofonik, il festival delle musiche del mondo d’Europa, celebrerà la sua decima edizione dal 10 al 20 marzo. Ogni anno, il festival si apre con incontri professionali organizzati in collaborazione con la Fédération des acteurs et actrices des musiques et danses tradizioni (FAMDT). Per questa edizione, l’evento sarà incentrato sulle future elezioni presidenziali in Francia e accoglierà alcuni rappresentanti dei candidati. Il dibattito metterà in luce le loro proposte in termini di politiche culturali pubbliche, politica musicale e sostegno alle musiche tradizionali attuali.

LINEATRAD, BANDO PER MEDIA PARTNERSHIP (a cura di Eric E. van Monckhoven)
Hai un artista, un album o un evento che vorresti presentare agli appassionati di world/folk A? Lineatrad è una rivista online bimestrale gratuita con migliaia di lettori. Per ulteriori dettagli, non esitate a contattare: Loris Böhm,
Scarica Lineatrad gratis, qui .

WOMEX 2022: CALL FOR PROPOSALS (a cura di Gaurav Narula)
WOMEX ha aperto la Call for Proposals per la 28a edizione dell’evento che si svolgerà a Lisbona, in Portogallo, dal 19 – 23 ottobre 2022. La Call si rivolge a tutti i musicisti, registi e professionisti della musica di tutto il mondo. Aiutaci a dare forma al programma ufficiale WOMEX con idee creative, progetti e visioni che ti stanno a cuore. Le proposte possono essere presentate in quattro categorie: Showcase, Club Summit, Conferenze, Film. Hai fino al 18 marzo. Non perdere tempo!

NUOVO CD CON CANTI ARCHAICI DALLA SERBIA (a cura di Marija Vitas)
La World Music Association of Serbia ha pubblicato il CD Izvika Singing in the Beauty of Female Voices , il 24 dicembre 2021. Izvika è un antica forma di canto in coppia (Serbia sudoccidentale). Fa parte di un patrimonio in via di estinzione, poiché è mantenuto principalmente dalle persone anziane. Da una registrazione sul campo realizzata a Nova Varoš lo scorso luglio, il CD include 35 brani – sia cantati da donne che da coppie miste. Sono autentici canti della tradizione + alcuni brani non-musicali. Il CD è accompagnato da un ricco libretto informativo in inglese e serbo.
Il PDF del CD Booklet è disponibile qui  ed  ecco il link alla versione digitale. 


PRIMO PIANO

  • Geoff Cripps
    Geoff Cripps (uk) è stato direttore artistico della RCT Theatres, la famosa rete di teatri musicali del Regno Unito. Nel 2018, dopo 22 anni, ha cessato la sua attività con la band Allan Yn Y Fan con la quale ha prodotto sei albums e suonato nei più grandi festival folk del Regno Unito. E’ anche stato direttore di TRAC, l’associazione per lo sviluppo della musica folk in Galles, dal 2001 al 2003, e presidente di Creu Cymru, l’agenzia dei teatri e centri di arti performative dal 201 Negli anni ’80 produceva il programma radiofonico Folk on Monday per BBC 3 Wales. 
    Geoff mette a disposizione di EFN e dei membri la sua esperienza nei campi  della programmazione artistica, organizzazione rete territoriale teatri/centri arti performative, e di artista folk.
  • Norma Waterson (a cura di Katy Spicer)

Una delle più grandi e ammirate cantanti della folk revival britannica, Norma Waterson, è deceduta il 30 gennaio 2022, all’età di 82 anni. Interprete da quasi 70 anni, il suo nome è sinonimo della canzone  folk trad inglese – prima con la sorella Lal, il fratello Mike e il cugino John  negli anni ’60 nel gruppo The Watersons, e poi negli anni ’90 con la figlia Eliza e il marito Martin nel gruppo Waterson.  Trasmesso su BBC2 nel 1966, il documentario “Travelling for a Living” girato dal regista Derrick Knight durante il tour degli The Watersons testimonia della grande qualità vocale dell’artista e dei suoi gusti musicali eclettici, che ritroviamo nei suoi album da solista come “Norma Waterson” (1996), nominato al premio Mercury Music, o “Bright Shiny Morning” (2002), anche lui premiato al MBE. 

La passione e l’energia di Norma l’hanno vista esibirsi e registrare fino al 2010. Ricordiamoci del suo concerto dal vivo con la figlia al prestigiose Union Chapel di Londra e dell’album registrato dal vivo con The Gift Band. Con questo album, che illustra il suo vasto repertorio musicale, ha vinto due premi ai BBC Radio 2 Folk Awards nel 2011 – nelle categorie migliore album dell’anno e migliore brano. Cinque anni dopo è stata nuovamente premiata ai Folk Awards 2016, ricevendo il Premio alla carriera.

Nella foto: copertina dell’album del 1996 Norma Waterson (fair use).


CONTENUTI SPECIALI

VONK SHOWCASE FESTIVAL, GAND, BELGIO  (a cura di Nod Knowles)

Sebbene questa nuova newsletter sia generalmente per notizie di eventi e attività futuri, mi fa piacere di condividere con voi la mia esperienza con il VONK Festival che si è svolto il mese scorso (18-20 febbraio) nella storica città di Gand.

La prima edizione si è svolta nel 2019. Dopo due anni di sospensione dovuta alla pandemia, VONK ha potuto riassumere dal vivo la sua funzione di vetrina belga della folk music. Ispirato alla vetrine di lunga data come EFEx, Folkelarm e Showcase Scotland, VONK è prodotto e promosso dal membro dell’EFN Muziekmozaiek nell’accogliente e rilassato Lakenmetershuis nella piazza centrale Vrijdagmarkt di Gand.

Il programma 2022 era articolato in un mix interessante, tra concerti di artisti emergenti nel programma del sabato per l’intera giornata, e workshop amatoriali e comunitari la domenica. Ha dimostrato la vitalità del settore e della scena fiamminga e serietà del lavoro di Muzikmozaiek che riesce a coinvolgere un pubblico di appassionati e entusiasti e operatori .

Visitando il sito e il programma 2022, forse ti verrà la voglia di seguire le loro attività e di partecipare all’edizione 2023.

 

TARANTELLA CALABRESE  (a cura di Eric E. van Monckhoven)

La musica calabrese fa parte delle tradizioni musicali italiane. Come altre regioni dell’Italia meridionale, la Calabria possiede un ricco patrimonio di tradizioni culturali al quale appartiene anche la Tarantella calabrese. Tarantella , pizzica pizzica , tammuriata sono una grande famiglia di balli tradizionali. In alcune zone sono associati all’antico rituale contro il morso della tarantola, il ragno velenoso. 

Nessuno conosce esattamente l’origine della Tarantella calabrese, ma la danza è stata trasmessa oralmente fin dai tempi più antichi, presumibilmente quando la Calabria faceva parte della Magna Grecia e ospitava molti coloni greci. La Calabria ospita ancora oggi una forte minoranza etnica greca nelle zone costiere di Reggio Calabria, della Locride e in alcune zone dell’Aspromonte.

Ogni volta che si svolge un evento, piccolo o grande, che riunisce due o tre musicisti esperti con tamburelli e organetto, una folla si riunirà immancabilmente e inizierà a ballare con quel tipo di movimenti precisi che caratterizzano i passi della Tarantella calabrese. Se ti capita, prima sentirai  le pulsazioni ritmiche e il tintinnio di accompagnamento del tamburello, poi i suoni rimbalzanti dell’organetto. Girando l’angolo, vedrai una piccola folla, ondeggiando e picchiettando su una vivace melodia popolare. 

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Viene scelto un maestro di danza ( mastru d’abballu ) che si posiziona al centro del cerchio composto dall’assemblea che batte le mani. Quindi, si dirige verso il pubblico e sceglie una compagna di ballo, invitandola con un leggero inchino in segno di rispetto. Dopo alcuni giri, invita altri ballerini a partecipare. La danza è rigorosamente codificata e limita il contatto fisico. Una festa da ballo può durare a lungo, anche grazie all’abbondanza di vino. 

Gli strumenti musicali della Tarantella calabrese sono: la zampogna, spesso sostituita con l’organetto, e il tamburello. Altri strumenti possono essere la lira calabrese , la chitarra battente, la Pipita e la Fischiotta, a seconda dell’evento e dell’area geografica. Il ritmo si basa su delle terzine (1-2-3) con tempo in 12/8 e talvolta in 6/8.

Interessato alla musica e agli artisti della Tarantella calabrese? Contatta  Calabria Sona, un’agenzia musicale specializzata nella produzione e promozione della musica “Made In Calabria”. 

Immagine del paesaggio: Santa Domenica Talao, Cosenza, Italia, da Pexels.


 

DICHIARAZIONE EFN SULL’INVASIONE DELL’UCRAINA

Il 1° marzo, il comitato direttivo della European Folk Network ha rilasciato la seguente dichiarazione: 

“La European Folk Network celebra ciò che ci distingue e abbiamo in comune come persone. La guerra mina questi precetti. Pertanto, condanniamo con la massima fermezza l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, e ogni forma di agressione, violenza e distruzione che mina la vita delle persone, in particolare i civili, i bambini e i più fragili. 
La European Folk Network è una rete di musicisti, artisti, operatori e organizzazioni di tutta l’Europa (non solo la UE) che crede nel dialogo per risoluzione dei conflitti. 

Invitiamo i nostri membri a sviluppare passi concreti per sostenere quegli artisti e professionisti della musica, e soprattutto, le persone che subiranno gli effetti di questa guerra e a lavorare per creare un dialogo per la pace.”

Se sei in grado, puoi donare direttamente a un certo numero di fondi al seguente URL: https://ukrainewar.carrd.co


COME PARTECIPARE A QUESTA NEWSLETTER

Sei già iscritto? Quindi, ricorda che puoi inviare i tuoi contenuti via email a efneditors@gmail.com, per queste sezioni:

· Notizie dai membri dell’EFN . Annunci brevi – di massimo 100 parole e un link. 
· Artista in primo piano . Un profilo con 200 parole, un video incorporato e un link. I membri sono invitati a presentare profili, considerando artisti solisti e d’insieme viventi o non viventi che hanno raggiunto una qualità artistica e tecnica permanente o un significato storico nel campo dell’arte popolare da/sviluppati/stabiliti in Europa. Se hai in mente qualche artista che vorresti presentare, chiedi in anticipo, solo per essere sicuro che nessun altro membro lo stia già facendo.
E che tu sia iscritto o meno, puoi inviare materiale per la sezione: Notizie speciali
Ad esempio, un’intervista con qualcuno di un’organizzazione che non sia un membro di EFN o un articolo che consideri interessante per i nostri lettori. Questa sezione può anche ospitare articoli da non-membri. Se sei interessato a pubblicare materiali in questa sezione, contattaci in anticipo.

Naturalmente, gli articoli autopromozionali privi di interesse non saranno accettati. In caso di dubbio, contattaci.  


VUOI DIVENTARE MEMBRO DELLA EUROPEAN FOLK NETWORK?

Puoi aderire anche tu a EFN. La rete, nata nel 2019, si sta allargando di anno in anno e coinvolge artisti, professionisti, amatori e organizzazioni da tutta Europa (non solo UE). Per saperne di più su chi sono i membri attuali e come aderire, visita:  www.europeanfolknetwork.com/membership.



 

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PER UNA CULTURA DI PACE: CON LA EUROPEAN FOLK NETWORK


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EFN

Negli anni 1970s c’era una canzone molto popolare di Crosby, Stills & Nash che chiedeva da qualche parte “Who wants the war?” (CHI VUOLE LA GUERRA?). Anche se a noi non piace la guerra, sappiamo che a qualcuno serve. Le guerre favoriscono sempre interessi vari, e chiaramente non entreremo in questo dibattito. Ma porsi la domanda non fa male, e fare tutto il possibile per fermarla, anche nel suo piccolo, è giusto! Per questo, il Comitato direttivo della European Folk Network ha rilasciato oggi una dichiarazione – che puoi anche condividere se vuoi. 

 


Europa – Diversità – Dialogo – Cultura – Pace

Qualche anno fa quando si è costituita la rete European Folk Network, non ci siamo limitati a considerare i paesi dell’Unione Europea. Abbiamo considerato l’Europa nel suo insieme, un po’ come nel mito originario:

“Nella mitologia greca, Europa era la figlia di Agenore re di Tiro, antica città fenicia nell’area mediterraneo-mediorientale. Zeus, innamoratosi di lei, decise di rapirla e si trasformò in uno splendido toro bianco. Mentre coglieva i fiori in riva al mare, Europa vide il toro che le si avvicinava. Era un po’ spaventata ma il toro si sdraiò ai suoi piedi ed Europa si tranquillizzò. Vedendo che si lasciava accarezzare Europa salì sulla groppa del toro che si gettò in mare e la condusse fino a Creta. Zeus si ritrasformò in dio e le rivelò il suo amore. Ebbero tre figli: Minosse, Sarpedonte e Radamanto. Minosse divenne re di Creta e diede vita alla civiltà cretese. Il nome Europa, da quel momento, indicò le terre poste a nord del Mar Mediterraneo.” Wikipedia

L’Europa, questo grande mosaico, è caratterizzato da un’alta diversità culturale che è uno dei valori fondamentali dell’umanità. “Il mondo è bello perché è diverso e variegato.” La diversità in se non è un valore sufficiente però. La diversità deve dialogare, per mantenersi, fecondarsi, e crescere. E la musica è uno strumento meraviglioso per fare dialogare le culture.

La European Folk Network nasce anche con lo scopo di fare dialogare i popoli, le comunità, e, al loro interno le persone, promuovendo la creazione e la circolazione delle produzioni e degli artisti e professionisti del settore, lo scambio e la collaborazione. Nasce dunque come strumento di pace, di conoscenza reciproca e di avvicinamento o ri-avvicinamento alla diversità delle musiche e danze tradizionali e del mondo che costituiscono un pezzo importante della nostra storia, passata, presente e futura, e che, oltre e grazie alle differenze, ci uniscono.

In questo senso, il Comitato direttivo ha rilasciato oggi questo appello:

La European Folk Network celebra ciò che ci distingue e abbiamo in comune come persone. La guerra mina questi precetti. Pertanto, condanniamo con la massima fermezza l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e ogni forma di aggressione e violenza, in particolare contro i civili e più specificamente contro bambini e le persone vulnerabili.

La European Folk Network è una rete di musicisti, artisti, professionisti e organizzazioni di tutta l’Europa.  Sappiamo che le controversie si risolvono con il dialogo. Invitiamo i nostri membri a sostenere artisti e professionisti della musica, e soprattutto, le persone, che subiscono gli effetti della guerra e a lavorare per creare un dialogo per la pace.

Ogni vostro sforzo per fermare la guerra è benvenuto.

Come membro attivo della European Folk Network, posso dunque solo invitare artisti, professionisti e organizzazioni del settore a sostenere ogni sforzo per ristabilire il dialogo e la pace, e ad informarci delle varie iniziative di solidarietà e cooperazione con la società civile ucraina che metterete in campo.


Come aiutare l’Ucraina? Alcuni link utili

Ci sono poi più di 250 000 ucraini in Italia che si mobilitano insieme alla società civile italiana e alle organizzazioni del Terzo Settore.


 

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