IL PROGETTO TREMOLO DI COOPERAZIONE EUROPEA: NE PARLIAMO CON LUCA RECUPERO

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è unnamed.jpgLa cooperazione europea tra i vari attori della world/folk music, e più in generale della cultura, non è più un optional. Che si tratti di mobilità, di scambio di informazione e esperienza, di buone pratiche, ecc. la collaborazione tra varie categorie di attori porta in se un grande potenziale. Accanto a progetti ambiziosi come la European Folk Network, c’è chiaramente anche la necessità di implementare  progetti di piccole e medie dimensioni  come nel caso del progetto TREMOLO di cui parliamo oggi con Luca Recupero


In breve, ci puoi dire cos’è il progetto tremolo?

TREMOLO (acronimo musicofilo per Trans-European Music Organizations Linked Organically) è un progetto di cooperazione nato dall’incontro di tre associazioni che si occupano di musica in Italia, Ungheria e Serbia, e che grazie al contributo di Europa Creativa costruiscono un legame organico tra piccoli festival di musica tradizionale e world music, con l’obiettivo principale di favorire la circolazione internazionale di giovani musicisti, ma anche di valorizzare le tradizioni musicali delle zone rurali e periferiche in quanto patrimonio immateriale, e il contributo che queste possono dare alla creazione di una nuova e inclusiva identità culturale Europea.

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Chi sono i partner di progetto? Quali sono i loro rispettivi ruolo nel progetto?

I tre partner del progetto (che nasce nel 2018 ma viene approvato solo nel 2020) sono lAssociazione Musicale Etnea (AME), storica organizzazione concertistica di Catania, l’associazione CSIPERO “Future of Europe International Children and Youth Meeting” di Kecskemet in Ungheria, che fa da capofila, e il collettivo di giovani artisti Wemsical di Kanjiza in Serbia.

Ognuno dei tre partner cura da anni un piccolo ma significativo festival organizzato rispettivamente alla fine di giugno a Catania (Marranzano World Fest – MWF), a metà luglio a Kecskemet (Csipero Youth Festival) e a metà agosto ad Orom (Malom Fesztival).

Quali attività prevede il progetto? Quali sono i risultati attesi e come pensate di disseminarli?

La direzione artistica di ogni festival sceglierà (tramite una OPEN CALL che sta per concludersi) un@ giovane artista o gruppo emergente proveniente alla propria regione, che abbia già iniziato a costruirsi una nicchia di pubblico a livello locale, e che possa utilmente mettere a frutto le esperienze internazionali che il progetto gli metterà a disposizione: tre ingaggi per concerti retribuiti nei tre festival organizzati dai partner, che saranno anche l’occasione per tre brevi residenze artistiche durante le quali le/i giovani musiciste/i dei tre gruppi potranno conoscersi, provare e lavorare insieme alla creazione di nuovi brani musicali e di uno spettacolo congiunto che sarà documentato, ripreso e portato in tour presso una rete allargata di partner associati in Francia, Germania e Polonia.

Visto che la pandemia riduce la mobilità transnazionale e esige speciali misure di sicurezza, come pensate regolarvi?

Naturalmente la pandemia sta mettendo a dura prova, tra mille altre cose, proprio la mobilità internazionale degli artisti, il che rende ancora più necessaria ed entusiasmante la scommessa che era già implicita in questo progetto. Grazie all’impegno comune delle tre associazioni speriamo di portare comunque a termine il programma di concerti e residenze previste dal progetto.

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La necessaria ed opportuna osservanza delle normative nazionali ed internazionali per il contrasto alla pandemia sta naturalmente incidendo sui costi del progetto (ad esempio per i tamponi regolari che potranno consentire ai gruppi selezionati di lavorare in sicurezza) e ci sta obbligando a modificare in parte il programma delle attività previste (come un ciclo di workshop e seminari di approfondimento sulle tecniche e i mestieri dell’industria musicale internazionale che purtroppo sembrano destinati a saltare).

Non siamo ancora sicuri che i festival in programma si potranno effettivamente svolgere in presenza di pubblico. In caso contrario saremo costretti a ricorrere alle trasmissioni in diretta streaming, che naturalmente rappresentano l’ultima spiaggia, ma consentirebbero comunque ai partner di portare avanti il progetto, ed ai giovani musicisti di viaggiare fisicamente attraverso l’Europa per incontrarsi e per dare vita a qualcosa di nuovo che sia il frutto di un lavoro comune.

Quali sono le prime attività che si svolgeranno in Italia/Sicilia?

Come già accennato, tra pochissimo c’è la scadenza per la candidatura di artisti e gruppi, e la selezione si concluderà il 15 maggio con l’annuncio dei gruppi e musicisti selezionati. Da quel momento ci saranno solo 6 settimane prima dei primi concerti e della prima residenza che sarà proprio in Sicilia, in occasione del Marranzano World Fest che stiamo organizzando a Catania e dintorni nell’ultimo fine settimana di giugno.

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Come siete riusciti a co-finanziare il progetto, visto che il contributo UE copre solo un massimo del 60% dei costi totali del progetto?

Noi a Catania possiamo godere dei contributi che l’AME riceve dal Ministero della Cultura e dalla Regione Siciliana per la propria attività concertistica, e speriamo di integrare con gli introiti dalla vendita di biglietti e abbonamenti per il MWF. Ognuno dei partner deve provvedere per una propria significativa quota di co-finanziamento. Naturalmente questo è un impegno reso molto più complesso dalla situazione pandemica, che incide in modo diverso in ogni paese. Qualora non sia possibile tenere i concerti in presenza, non escludiamo di lanciare una campagna internazionale di crowdfunding per garantire gli impegni finanziari e per sostenere il lavoro dei giovani musicisti.

Come il pubblico può seguirvi? 

E’ già online un primo nucleo del sito ufficiale www.tremoloproject.eu, che ospita tutte le informazioni necessarie e il modulo online per la partecipazione alla Tremolo Open Call for Musicians.

Sono stati da poco attivati anche pagine e profili social su InstaGram e Facebook per costruire e rafforzare una crescente “community” internazionale che sta nascendo dall’incontro tra i sostenitori e gli aficionados dei tre festival, delle musiche di tradizione orale e della musica folk e world in Europa.

SEGUITECI !!!

Faremo di tutto perché il progetto TREMOLO rappresenti una luce in fondo al tunnel nel quale la pandemia da COVID-19 ha costretto il mondo della musica dal vivo.

www.facebook.com/TremoloProject

www.instagram.com/tremolo.project

tremoloproject@gmail.com

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Ti serve una consulenza o servizi di coaching per il tuo progetto musicale?

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Pubblicato da Eric E. van Monckhoven

Project Agent - Eco-social Consultant - Cultural Producer www.music4you.nu

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