FOLQUEBEC: NE PARLIAMO CON GILLES GARAND

Poco noto al grande pubblico, il nome di Gilles Garand è stato tuttavia per decenni il viso della musica trad e folk in Quebec. E’ stato il direttore del festival La Grande Rencontre per 28 anni ed è presidente di Folquébec. Ne parliamo con lui.


Gilles. Ci puoi raccontare come è nato Folquebec?

Nel febbraio del 2000, con una quindicina di rappresentanti del circuito folk/trad del Quebec ci siamo resi negli Stati Uniti per partecipare alla conferenza di Folk Alliance International. E’ stato un viaggio epico in un periodo dove il dollaro canadese valeva pochissimo. In breve, abbiamo risparmiato su tutto. Questo ha contribuito a creare un’atmosfera solidale e ancora più simpatica del solito. Di sicuro, ci siamo fatti notare come gruppo di persone, ma anche per la qualità degli showcase che abbiamo presentato, e degli interventi nelle conferenze e incontri professionali. Non ci è voluto molto perché i telefoni iniziassero a squillare. Le varie radio volevano saperne di più sugli artisti che rappresentavano, sul tipo di musica che si pratica in Quebec, sui talenti da scoprire, ecc. Da questo incontro abbiamo capito che serviva creare una piattaforma unitaria. Da qui è nato Folquebec.

Qual’è la vostra missione?  i vostri obiettivi?

L’Associazione Folquébec è un’organizzazione senza scopo di lucro registrata in Quebec e dedicata alla promozione e alla diffusione della musica popolare prodotta localmente. L’organizzazione riunisce persone fisiche e giuridiche: artisti, promotori, agenti, manager, etichette, programmatori, ecc. Tutti sono coinvolti in qualche modo nella promozione del genere musicale chiamato “folk trad”. Il nostro obiettivo principale è quello di far conoscere in tutto il Nord America e all’internazionale la diversità, la qualità e la ricchezza della cultura popolare del Quebec in generale. Le attività di Folquébec sono aperte a tutti gli attori del settore.

Quali sono i vostri obiettivi?

La nostra missione si traduce in vari obiettivi, come:

          Stimolare le attività di produzione, promozione, distribuzione e la circolazione dei spettacoli dal vivo, sia a livello nazionale che internazionale;

          Agire come portavoce della comunità che rappresentiamo, esprimendo le loro preoccupazioni e rappresentando i loro interessi al pubblico come alle istituzioni di governo;

          Informare i nostri soci sulle opportunità e/o eventi e manifestazioni che potrebbero aiutarli ad avere maggiore visibilità;

          Stabilire e consolidare relazioni strategiche con la comunità professionale internazionale attraverso la partecipazione attiva a fiere, showcase festival e conferenze del settore;

          Garantire la comunicazione tra i vari attori tramite il nostro sito Web, la nostra newsletter e l’organizzazione di incontri e riunioni.

Puoi parlarci dei risultati?

Tra i vari risultati, direi che nel corso degli anni siamo riusciti a diventare un punto di riferimento e un interlocutore riconosciuto sia verso l’esterno (grandi network della musica folk e world, istituzioni e i media a livello locale, nazionale, federale e internazionale) sia verso l’interno (la filiera della folk music in Canada). Abbiamo sviluppato un nuovo pubblico e aiutato alla promozione, diffusione e distribuzione delle produzioni locali in vari circuiti e mercati importanti fuori dal Quebec.

Partecipiamo con delle vetrine importanti a varie manifestazioni: Folk Alliance Conference, APAP Conference, Womex, Showcase Scotland, ecc. Abbiamo poi il nostro showcase festival ogni anno: La Grande Rencontre. Nel 2020 si è tenuto online la 28ma edizione. Il Covid-19 ci ha costretto a innovare e usare al meglio le opportunità offerte dal mondo digitale. E’ andato molto bene con tanti artisti da scoprire o riscoprire nella sezione video della nostra pagina FB.

Come si caratterizza la musica folk/trad del Quebec? Quali sono le sue origini? Influenze? Quali sono gli artisti storici e quelli emergenti che ci consigli di seguire?

Come in ogni moderna società cosmopolita, trovi in Quebec tutti i tipi attuali di musica. Specifici alla nostra provincia sono le canzoni popolari, la musica trad e quella dei popoli indigeni (“musique autochtone”).

Storicamente, il Quebec era la colonia più importante della Nuova Francia. I Canadiens portarono una ricca tradizione di musiche, canti e balli della Francia settentrionale, in particolare le regioni dell’Île-de-France, Piccardia, Normandia, Poitou e Bretagna. L’influenza di queste regioni e l’immigrazione irlandese nel Quebec del XIX secolo spiega il legame celtico che il Quebec condivide ancora con la Bretagna, l’Irlanda, la Scozia e le Maritimes.

Col passare del tempo, i canadesi francesi iniziarono a sviluppare la propria musica, incorporano  e trasformarono anche gli stili musicali suonati dai coloni della Gran Bretagna, in particolare quelli scozzesi, dopo la conquista. Chiaramente incorporano anche influenze autoctone.

Forse il fenomeno più notevole nella musica popolare dello scorso secolo scorso fu la carriera di La Bolduc, una cantante che divenne estremamente popolare interpretando canzoni satiriche e talvolta audaci basate sulle tradizioni popolari del Quebec e dell’Irlanda, e che era anche esperta nella vocalizzazione senza parole nota come turlutte. Negli anni 1950 arrivano le influenze country Western dagli Stati Uniti e negli anni 1960 quelle della pop inglese

Importante sarà il movimento della canzone d’autore (“les chansonniers”), come espressione di resistenza, affermazione identitaria e di solidarietà durante la “rivoluzione tranquilla” con artisti come Gilles Vignault, Felix Leclerc, Raymond Lévesque. In questo periodo, il revival della musica trad incontra le lotte operai. Eventi comunitari e sociali sono organizzati in tutta la provincia, ma soprattutto a Montreal. I bal folk diventano molto popolari.

Tanti artisti partecipano a questi  eventi. Si balla, si batte i piedi, si suona il cucchiaio,…. Nascono poi negli anni 1980 e 1990 varie organizzazioni culturali, sindacali e professionali per artisti e operatori della spettacolo.

Con il nuovo millennio sono apparsi poi artisti importanti, anche sulla scena internazionale, come La Bottine Souriante, Le Vent du Nord, Trio Yves Lambert, De Temps Antan, Rosier (ex-Les Poules à Colin), ecc. e tutta una nuova generazione di artisti che interpretano musiche e canzoni tradizionali contaminate da musica francese, bretone, jazz, country e blues, sia del repertorio trad che con composizioni originali.

La musica tradizionale del Quebec è sempre stata molto inclusiva e risponde al bisogno di riunirsi. È calda e festiva, e queste sono le nostre radici. C’è una storia che vive, e si reinventa costantemente. Questi ultimi anni sono nati tanti nuovi gruppi, ma anche festival trad in Quebec. 

Dal 22 al 26 febbriao, Folquebec al FAi 2021

FOLK UNLOCKED 2021


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Pubblicato da Eric E. van Monckhoven

Project Agent - Eco-social Consultant - Cultural Producer www.music4you.nu

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