DISTRIBUZIONE IN BENELUX: NE PARLIAMO CON XANGO MUSIC


Anni fa, ho fatto conoscenza con Arnulf Den Boesterd , titolare di Xango Music che distribuisce artisti di World Music, e non solo, in Benelux. Siamo sempre rimasti in contatti e ci vediamo regolarmente a eventi come il WomexBabel Music. Con quest’intervista, Arnulf ci parla del suo impegno per la buona musica.


Cos’è Xango Music?

Xango Music è un distributore di musica locale da tutto il mondo che opera nei territori del Benelux, ossia il Belgio, i Paesi Bassi e il Lussemburgo. Ho fondato Xango Music nel 1997 come hobby da una passione per la musica. Rapidamente la cosa mi è sfuggita di mano, e da hobby è diventata un vero e proprio lavoro. Così, dopo 23 anni, oltre ai viaggi, alla cultura, al buon cibo, sono impegnato ancora oggi a tempo pieno nel settore musicale.

Cerco di rendere disponibile al pubblico l’indisponibile. Infatti, c’è tanta bella musica là fuori che deve essere ascoltata! La nostra mission è farla arrivare al pubblico distribuendo vinili, CD e DVD presso i negozi fisici. Gestiamo anche un catalogo online per la distribuzione in tutto il mondo.

Operiamo nel Benelux perché è un territorio compatto che conosco bene. So bene come funziona il settore musicale, in particolare per quanto riguarda il commercio al dettaglio. So anche come funzionano i media, in particolare la stampa e le radio.

All’inizio, volevo lavorare esclusivamente con produzioni legate alla cosiddetta World Music. Con il tempo, la mia scelta si è evoluta perché mi sono reso conto che il termine World Music non descriveva esattamente la musica che volevo distribuire. Il nostro catalogo comprende musica popolare, così come il jazz, le musiche tradizionali, la musica classica, ecc.

Da qui il nostro brand “musica locale da tutto il mondo”.

Chi è Xango?

Xango è un Orisha o semidivinità appartenente originariamente alla mitologia dei popoli dell’Africa occidentale Yoruba, Nagò, Je-je, Ketu, ecc, il cui culto si è diffuso a partire dal XVII anche nelle religioni para-sincretiche afroamericane dei Caraibi e del Brasile ad esempio. E’ associato al fuoco, il fulmine e al tuono; ha un carattere coraggioso; è un giustiziere, e castiga i bugiardi, i ladri e malfattori.

Per queste caratteristiche, sia in epoca coloniale che postcoloniale Xango è stato frequentemente considerato come il simbolo della lotta dei neri contro l’oppressione da parte dei bianchi. Ma è anche un amante, una grande batterista e ballerino. Rappresenta la musica nelle sue varie forme e lo si trova nella santeria cubana, il candomblé brasiliano e il vudù haitiano.

Ho deciso di celebrare la ricchezza della musica mondiale usando il nome di Xango (pronunciato: “shan-gó”). Dove siete basati? Operiamo dai Paesi Bassi. La nostra sede si trova a Utrecht e il nostro magazzino di distribuzione ad Alkmaar. Da qui, il nostro team rifornisce i negozi dei tre paesi del Benelux. Se visiti il magazzino, capirai cosa significa la diversità musicale del mondo.

Quando è iniziato tutto? Come si è evoluto nel corso degli anni e qual è il miglior risultato? Ho iniziato Xango Music nel 1997. Avevo un negozio nel centro storico di Utrecht. Come amante della musica notai che c’era molto più musica là fuori di quanto ne fosse distribuita. Sapevo di poter diventare un bravo distributore. Con il tempo, il mio giro di contatti si è allargato e oggi distribuisco 230 etichette, tra grandi e piccole.

Per vari anni mi sono anche occupato di direzione artistica. Avevo il mio catalogo di spettacoli dal vivo. Ma mi mancava il tempo per fare tutte le cose per bene, e dunque ho smesso quest’attività. Non volevo diventare una mega impresa. Ho anche rinunciato al negozio. Furono delle scelte difficili ma importanti. Mi manca ancora il contatto diretto con i miei clienti al negozio. Era piacevole parlare di musica con gente appassionata. Lo stesso vale per i rapporti con gli artisti e tutte le altre persone impegnati nel circuito della musica dal vivo. Però, volevo concentrarmi sulla distribuzione, in modo di poter rifornire i negozi del Benelux con la maggiore quantità possibile di musica locale proveniente da tutto il mondo.

Quali sono le sfide che hai incontrato e come le hai affrontate?

Una delle grandi sfide per un distributore indipendente di musica è rappresentata dallo scontro con il modus operandi dei grossisti di CD e LP. Per lo più, si tratta di aziende che pensano esclusivamente a vendere e fare soldi. Non s’intendono di musica e progetti artistici. Il loro scopo è vendere CD e LP al prezzo più economico possibile in qualsiasi parte del mondo e guadagnare. Non comprano presso i distributori locali sul proprio territorio ma da fornitori esteri, in modo da poter aggirare i diritti di esclusiva che hanno i distributori locali su detto territorio. Non investono in promozione e si affidano esclusivamente alla pubblicità che fanno i distributori.

La sfida per Xango Music consiste nel tenere d’occhio questi grossisti (e altri ‘cowboy’, come mi piace chiamarli) ed essere sempre un passo avanti, in modo da poter ridurre il loro margine di manovra nel vanificare il lavoro dei distributori locali indipendenti – e infine anche quello degli artisti. Il mio approccio ideale è quello di formare un team insieme ai musicisti e/o alle etichette e agli agenti per generare quanta più pubblicità e vendita possibile e impedire ai grossisti di aggirare i distributori.

Covid-19 ha un impatto sulle tue attività?

Naturalmente, questa pandemia ha un effetto sul mio lavoro. Nei Paesi Bassi in questo momento dobbiamo fare i conti con un blocco parziale delle attività: ci sono pochissimi spettacoli dal vivo e pochi artisti “on tour”, e l’industria dell’ospitalità è completamente paralizzata. Tutto questo significa che come distributore devo fare maggiori sforzi per promuovere le nuove uscite.

Nel complesso, questo ovviamente ha un impatto negativo sul fatturato, anche se non è diminuito quanto temevo all’inizio della pandemia. Penso che uno dei motivi principali sia che le etichette e gli artisti che Xango Music distribuisce non si sono fermati. La produzione musicale va avanti e ci sono sempre nuove uscite.

Un vantaggio di questo periodo è che finalmente come Xango Music abbiamo più tempo per ripensare il nostro nuovo sito Internet. Sviluppatori, progettisti e tecnici sono già in una fase avanzata. Sono molto curioso di vedere il risultato finale.

Perché gli artisti italiani, le etichette, ecc. dovrebbero essere interessati a lavorare con Xango Music?

Xango Music distribuisce nel Benelux cataloghi completi di etichette o nuove uscite da singoli artisti o band da tutto il mondo e dunque anche italiani. Abbiamo ottimi rapporti con la stampa, i giornali e le riviste musicali specializzate, le webzine online, ecc. Più materiale promozionale riceviamo dalle etichette e dagli artisti e meglio possiamo promuovere le nuove uscite. Chiediamo pertanto a chi lavora con noi di mandarci il maggior numero possibile di copie gratuite o un link di download da inviare agli influencer e ai programmatori. 

Xango Music pubblica una newsletter ogni quindici giorni che viene spedita a tutti i nostri partner e collaboratori. Presentiamo in media 15 nuove uscite ogni settimana.  Significa che gli artisti hanno la possibilità di ottenere ottime recensioni e più ore di airplay su vari programmi.

A livello di distribuzione i nostri clienti sono sia negozi indipendenti, catene grandi e piccole, che grossisti e negozi online. Parliamo di circa 90 clienti regolari e stabili. Per rendere la fatturazione e la spedizione degli ordini più efficienti e veloci lavoriamo con altri due distributori (che si occupano di generi musicali diversi).

Per quanto riguarda l’Italia, le nostre collaborazioni includono: Agualoca Records, Alfa Music (via Egea), Da Vinci Jazz (via Egea),Materiali Sonori, Radici Music Records, Visage Music, StudioSound Lab, Squilibri Editore e Zero Nove Nove.

Come lavora Xango Music con le etichette?

Xango Music lavora sulla base delle consegne.

In pratica:

– passiamo un ordine e le etichette/artisti mandano la merce al nostro magazzino; – ogni prodotto (CD o LP) deve avere il proprio codice a barre e essere sigillato;

– ogni tre mesi inviamo un rendiconto delle vendite all’etichetta che ci manda la sua fattura;

– paghiamo a 30 giorni.

In conclusione?

Non vedo l’ora di lavorare con un maggior numero di etichette italiane. Ormai, da quando ho iniziato a lavorare con le etichette italiane, ho acquisito una buona conoscenza su come promuovere e vendere le produzioni musicali Made in Italy nel Benelux. Naturalmente, posso applicare questa conoscenza a qualsiasi nuova etichetta italiana in cerca di distribuzione in questi territori.


Per maggiori informazioni e aggiornamenti, puoi visitare la pagina Facebook di Xango music o il sito Web

Pubblicato da Eric E. van Monckhoven

Project Agent - Eco-social Consultant - Cultural Producer www.music4you.nu

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