MAPAMUNDI MUSICA: INTERVISTA CON ARACELI TZIGANE

Un anno fa incontravo Araceli Tzigane alla prima conferenza della European Folk Network. Siamo rimasti in contatto per scambiare informazioni,  idee e riflessioni. Sta facendo un bellissimo lavoro per la filiera della world music in Spagna, anche a livello internazionale Mundofonias e la Transglobal World Music Chart. Ci è sembrato utile presentarvi la sua esperienza con Mapamundi Mùsica.

Buongiorno Araceli. Ci puoi dire in breve cos’è Mapamundi Música?  

 Mapamundi Música è il marchio d’impresa di una società basata in Spagna di cui sono la titolare. Si occupa di management artistico, dell’organizzazione di eventi dal vivo e di altre attività correlate. La nostra scena di riferimento è quella delle musiche del mondo. 

Le attività di Mapamundi Música si sono sviluppate in modo organico nel corso degli anni. Quello che voglio dire è che non c’era un progetto imprenditoriale alla base. Ogni successo o risultato ottenuto è stato una piacevole sorpresa.

Sono fortunata perché mio lavoro con Mapamundi Música è allettante. Richiede impegno, ma mi piace tanto. Spero di non mai perderlo.  

Come e perché è nato Mapamundi Música?  

Tutto parte da una mia passione per le musiche del mondo. Da bambina, ho sempre avuto il bisogno di condividere con gli altri la musica che mi piaceva. Crescendo, ho realizzato che al di là del puro piacere, la musica dei popoli e le musiche del mondo aprono delle porte verso la conoscenza, aiutano a riflettere e portano alla scoperta di altre realtà.

Quando hai questo tipo di passione e cresci da solo (nel senso che da bambina o adolescente non avevo nessuno intorno a me, nella mia famiglia o tra i miei amici ad esempio, con gli stessi interessi o che lavorava nel settore culturale), prima o poi vai per la tua strada e sviluppi le tue progettualità.

Quando ho poi scoperto Internet è come se si erano aperte le porte del paradiso. Ho iniziato a diffondere musica tramite un sito web che si chiamava www.ethnobass.org. Nel 2000 ho creato una mailing list alla quale si sono registrati persone da tutto il mondo, tra cui anche personalità di riferimento del mondo della musica, come ad esempio membri della storica band belga Aksak Maboul che hanno creato l’etichetta indipendente Crammed Discs. Dopodiché, ho iniziato a scrivere articoli per una rivista e a fare radio.

In quali anni il progetto ha cominciato a prendere forma? 

Nel 2006 ho avuto il piacere di poter collaborare al programma radiofonico Mapamundi di Juan Antonio Vázquez, che è poi stato rinomato Mundofonias nel 2009. Mettere assieme i nostri sforzi e le nostre forze ci ha permesso di far crescere la notorietà del programma e di acquisire maggiore visibilità. Da qui molti programmatori di spettacoli e responsabili di luogo di diffusione hanno cominciato a contattarci. Ai loro occhi eravamo diventati le persone le più affidabili in materia di world music per consigliarli su proposte valide. 

Avevo lo statuto di “lavoratore autonomo” con tutti i requisiti necessari per emettere fatture e gestire le questioni amministrative e fiscali. Però nel 2015, ho deciso di creare una società, Mapamundi Cultural SL. Conveniva meglio per come le attività si erano sviluppate. La sede è a Toledo nella comunità autonoma di Castilla-La Mancha. Questo è abbastanza significativo perché è la regione che ha esportato il carattere di Don Chisciotte in tutto il mondo. Ma oltre a ciò, la cultura locale è ancora abbastanza sconosciuta (e anche in Spagna l’immagine della regione è un po ‘distorta).

Immagino che il tuo lavoro si appoggia su certi valori? Cosa ci puoi dire al riguardo? 

Bisogna considerare due livelli. Per quanto riguarda quello filosofico-umanistico, sono importanti i valori come la generosità, l’apertura alla cultura altrui e la celebrazione della diversità umana. Per quello pratico, diciamo che il cliente è al centro della nostra attenzione. Qui i valori hanno a che vedere con la serietà, la diligenza e la professionalità, ma anche con lo spirito di collaborazione. Infatti sono i clienti a fornirci le condizioni per tradurre i nostri valori filosofici in qualcosa di concreto e tangibile. Da qui il nostro impegno nei loro confronti. Facciamo i loro bisogni nostri.  

Qui vorrei aprire una piccola parentesi. Infatti, come donna spagnola mi succede spesso di dover fare i conti con alcuni pregiudizi, come ad esempio la mancanza di puntualità o il fatto che preferiamo fare la festa piuttosto che prendere delle responsabilità. Io in realtà sono tutto il contrario. Mi piace lavorare con rigore e precisione, e chiedo la stessa cosa agli artisti con chi lavoro.

Se mi chiedi in che modo i valori umanistici diventano tangibili, la risposta è semplice: offrendo e fornendo ai nostri clienti proposte artistiche genuine e autentiche. 

A me non interessano i discorsi egocentrici come “la mia arte”, “il mio messaggio”, “quello che voglio esprimere”. Collaboro con artisti che lavorano per qualcosa di più grande di loro. 

In questo senso, mi trovo molto bene con il gruppo Vigüela, che ha un forte impegno con la tradizione e la musica della gente, una musica che è purtroppo abbastanza ignorata e spesso terribilmente corrotta da opere folkloristiche false. Vale lo stesso criterio per la mia collaborazione con Janusz Prusinowski che è un artista polacco. Ha dedicato la sua vita alla raccolta della musica tradizionale dai vecchi maestri in ambiente rurale e alla sua diffusione presso il pubblico giovane delle città. 

Questi artisti sono rispettosi delle diverse culture e molto aperti alla cooperazione e collaborazione. Accolgono spesso anche con entusiasmo l’idea di poter scambiare esperienze. Con loro, ad esempio, abbiamo lavorato su uno spettacolo realizzato in coproduzione, che è poi stato presentato in Spagna, Polonia e Repubblica Ceca. 

E per quanto riguarda i vostri servizi, cosa offrite?

Sul lato produzione, promozione e diffusione, abbiamo un catalogo di offerte di spettacoli e laboratori che è disponibile online sul nostro sito . Oltre  a queste proposte, siamo anche in grado di aiutare i programmatori a trovare artisti fuori dal catalogo. 

Fanno parte della nostra offerta la progettazione e il coordinamento di eventi e la selezione artistica. Nell’ambito di festival e fiere professionali, partecipiamo anche a speed meeting e momenti formativi indirizzati agli artisti. 

Più di recente ho anche iniziato a proporre servizi di marketing musicale ad altri artisti. Infatti, con 18 anni di esperienza radiofonica e 13 anni nella gestione di artisti, penso di avere delle idee abbastanza chiare su come aiutare un artista a presentare a potenziali clienti uno spettacolo o una nuova uscita. 

Produciamo anche una newsletter mensile. E’ un servizio gratuito all’attenzione di tutti gli operatori della filiera della world music. La newsletter è disponibile online sul nostro sito e viene mandata via email a chi si è iscritto alla nostra lista. L’obiettivo della newsletter è di mantenere aperto il canale di comunicazione con i nostri partner e stakeholder. Al centro, ci sono tutti gli “operatori invisibili” della filiera, quelli che non appaiono sui palchi. Gente come me o te. Pubblichiamo ad esempio interviste a direttori di festival e a  programmatori, ecc.

La newsletter è anche un mezzo di comunicazione per riflettere sulle nostre pratiche, per condividere informazioni, idee, esperienze, proposte, ecc. Va ricordato che chi opera nel settore della world music lavora spesso con “materiale sensibile”, e non puramente commerciale, una parte del quale fa anche parte di quello che l’UNESCO chiama patrimonio immateriale dell’umanità. Infine, la filiera della world music deve costantemente fare i conti con nuove sfide. Poter confrontarci è importante, in particolare in questi tempi di pandemia. 

Partendo proprio dalla pandemia, come vedi il futuro? 

Guardo al futuro in maniera positiva. Questa pandemia finirà. In questo periodo ne approfitto per imparare cose nuove e riflettere sul mio lavoro. Sono anche in contatto con molti altri colleghi. Abbiamo delle conversazioni profonde, non solo in rapporto al nostro lavoro e alla musica. Poi sto lavorando con Vigüela. Stiamo producendo il nuovo album (il nono). In questo momento, il line-up è robusto e potente. Pochi giorni fa abbiamo avuto un ospite di spicco, l’artista spagnolo Jorge Pardo. Abbiamo anche ricevuto di recente una bella sovvenzione per l’internazionalizzazione grazie a tutto il lavoro fatto in questi anni. Siamo una delle poche realtà culturali che lavora sull’export in regione. 

Chiaramente mi manca di vedere in persona i miei amici che vivono in altri luoghi, sia in Spagna che all’estero. La pandemia e il distanziamento sociale ci fanno molto soffrire, ma tutto finirà e ci troveremo più forti e uniti. 

Cosa vorresti aggiungere? 

Un invito a tutti gli artisti italiani!

Con Juan Antonio Vázquez collaboro al programma radiofonico Mundofonías. Lo produciamo insieme ed è trasmesso su 50 stazioni in 18 paesi. Ha due edizioni di un’ora ogni settimana. Il programma è l’erede del programma radiofonico Mapamundi, che è nato nel 2001. E’ una bella storia che va avanti da 20 anni!

Sempre con Juan e insieme a Ángel Romero di WorldmusicCentral abbiamo creato la Transglobal World Music Chart. Stiamo festeggiando il nostro anniversario: 5 anni. Artisti, etichette e promotori che hanno nuove uscite possono mandare il loro materiale che viene poi condiviso con i nostri 60 membri . Sono radio DJ, ma anche influencer, giornalisti, blogger, ecc. di varie parti del mondo.


 

Pubblicato da Eric E. van Monckhoven

Project Agent - Eco-social Consultant - Cultural Producer www.music4you.nu

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