VISA FOR MUSIC 2020: INTERVISTA AL DIRETTORE

Il Visa for Music ritorna per una settima edizione a Rabat in Marocco, dal 20 al 23 novembre. Gli organizzatori hanno deciso di mantenere il loro impegno malgrado il contesto della pandemia e offriranno un’edizione “simbolica” ma ricca di contenuti, con un focus più specifico sulla filiera musicale marocchina. Ne parliamo con Brahim El Mazned, il direttore e fondatore della manifestazione.

WML: Buongiorno Brahim, cosa ci puoi dire di questa edizione 2020 del Visa for Music?

Brahim El Mazned: Grazie agli artisti e operatori della musica e della cultura, ma anche a un pubblico fedele, Visa for Music è cresciuto nel tempo diventando uno degli maggiori showcase festival e incontri professionali del Marocco, del Mediterraneo e dell’Africa. La crisi che il mondo intero sta attraversando oggi costringe gli artisti e gli attori culturali a reinventarsi e a trovare nuove modalità di operare per poter sopravvivere alla tempesta. In questo contesto, anche noi abbiamo dovuto re-inventarci. Come molti altri organizzatori di eventi, non possiamo offrire un’edizione “normale” visto le restrizioni imposte dalla pandemia. Tuttavia, ci è sembrato importante mantenere i nostri impegni. Per questo abbiamo optato per un’edizione “sconfinata”, che si terrà dal 18 al 21 novembre 2020.

WML: “Edizione sconfinata” dunque. Ci puoi dire qualche cosa in più?

Le circostanze non ci consentono purtroppo di organizzare concerti dal vivo. Il festival offrirà comunque l’opportunità a una ventina di gruppi e artisti marocchini e residenti in Marocco di registrare delle pillole video che saranno poi diffuse online. Si terranno anche dei seminari, corsi di formazione e laboratori che saranno organizzati a Rabat, nello stretto rispetto delle misure sanitarie.

Visto che gli spostamenti internazionali sono diventati molto complicati, il focus di questa edizione sarà maggiormente sul Marocco, in particolare sulla promozione e sulla professionalizzazione delle imprese culturali e creative locali e nazionali.

Ad esempio, gli artisti marocchini selezionati per gli showcase, attraverso il bando pubblico lanciato lo scorso febbraio, saranno sostenuti nella produzione di videoclip. L’attività si svolgerà a Rabat con il supporto dei nostri tecnici. In questo particolare momento, i nostri artisti hanno bisogno più che mai di essere sostenuti. 

Per quanto riguarda i giovani professionisti della cultura e gli operatori della musica, abbiamo deciso di organizzare vari seminari formativi per aiutarli a riflettere sulle proprie pratiche e per contribuire al rafforzamento delle loro capacità. L’obiettivo ultimo è quello di facilitare il loro inserimento professionale e di favorire l’auto-imprenditorialità

Mercato professionale leader in Marocco, Africa e Medio Oriente, Visa For Music manterrà anche il suo impegno verso la comunità internazionale organizzando, durante i tre giorni della manifestazione, incontri e conferenze per  discutere il ruolo e il peso economico e sociale delle industrie culturali e creative. Gli incontri, ai quali parteciperanno operatori e relatori nazionali e internazionali, sia dal vivo che online, saranno trasmessi online per consentire la più ampia partecipazione possibile.

WMLab: Con quali criteri si è svolta la selezione?

Nella selezione degli artisti, emergenti e non, e dei relatori, Visa for Music attribuisce sempre una particolare importanza al rispetto delle pari opportunità nonché all’equilibrio tra le diverse estetiche musicali e  rappresentazioni territoriali. Quest’anno, gli artisti provengono da varie regioni del Marocco: Rabat , Skhirat, Témara, Casablanca, Oujda, Chefchaouen, Safi, Essaouira, Azilal, Kelaat Mgnouna, Boumalne Dades, Fnidq, Goulmim o anche Agadir.

WMLab: Puoi parlarci di ANYA?

ANYA è un’impresa culturale nata nel 2014 per portare avanti il Visa for Music. Nel corso degli anni, la struttura ha allargato le sue attività, ma il suo focus rimane sempre la filiera musicale. Attraverso le sue varie attività contribuisce al consolidamento delle industrie culturali e creative in Marocco coinvolgendo in prima persona gli artisti e cercando di servire la società nel suo insieme.

Nonostante il fatto che molti eventi organizzati da ANYA sono stati sospesi in questi ultimi mesi per colpa del novel coronavirus, grazie a un team creativo e pro-attivo, siamo riusciti a sviluppare nuove progettualità. Penso in particolare al progetto itinerante “The Mobile Scene” , che ha come missione di contribuire allo sviluppo e rafforzamento della filiera musicale in Marocco, e il cui concetto sarà presentato all’occasione di questa edizione del Visa for Music. Quando le condizioni sanitarie lo consentiranno, il progetto sarà messo a disposizione delle comunità locali, delle istituzioni e degli organizzatori di festival.

ANYA sta anche lavorando a un importante progetto editoriale legato alla musica. Entro fine anno, presenterà una nuova antologia sulla figura del poeta-cantore itineranteRrway (plurale rrways) che è una parte importante del patrimonio Amazigh perché ha consentito la diffusione della letteratura orale su di un vasto territorio.

Link utili:

Visa for Music: Sito Web | Facebook | Instagram | Twitter 

ANYA: Sito Web | Facebook |Linkedin | Twitter

VISA FOR MUSIC 2020 – L’anno della resilienza: Risultati 


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Pubblicato da Eric E. van Monckhoven

Project Agent - Eco-social Consultant - Cultural Producer www.music4you.nu

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