PATREON: CROWDFUNDING CONTINUATIVO PER TALENTI CREATIVI

Fonte immagine: thestreet.com

Patreon è la piattaforma di crowdfunding utilizzata dai creatori e creativi, famosa per gli abbonamenti mensili e il supporto continuativo. In questi tempi difficili, Patreon può rappresentare una fonte di guadagno in più per artisti e freelance. Ecco come funziona.

COS’E’ PATREON

Per artisti e freelance che hanno una fan base abbastanza consistente o dedicata e che cercano una fonte complementare di reddito che ruoti intorno alle proprie passioni e competenze, piattaforme di micro-funding continuativo come Patreon  possono rappresentare una soluzione.

Lo scopo della piattaforma è quella di facilitare l’incontro  tra la domanda di sostegno economico da parte di chi crea e l’offerta di denaro da parte di chi vuole sostenere i “creatori” e “creativi” – youtuber, podcaster, influencer, artisti, musicisti, fumettisti, fotografi, ma anche organizzazioni non profit, esercizi locali, ecc.

In pratica, i “creatori” possono legare a sé i loro super-fan, che diventano in questo caso “patron”,  con abbonamenti mensili a fronte dei quali si impegnano a fornire dei contenuti originali ed esclusivi. In alternativa, possono anche chiedere pagamenti saltuari, specifici per un certo progetto. Da un set di brani esclusivi a una video-chat privata, da una raccolta di testi inediti a una sessione live in backstage con la band, da un album autografato a una serie di foto con l’artista. Massima libertà e fantasia nella scelta delle offerte a vantaggio dei propri sostenitori. L’importante è che si tratti di materiale esclusivo, percepito da chi lo riceverà come inedito e appunto riservato agli abbonati e sostenitori.

Nonostante la community sia più nutrita all’estero, anche Patreon sta raggiungendo una certa popolarità in Italia

La piattaforma è stata fondata nel 2013 dal musicista Jack Conte insieme al programmatore Sam Yam. Jack cercava di guadagnare abbastanza da poter vivere dei suoi video su YouTube. In meno di quattro anni dal lancio, il team di Patreon aveva raccolto e ridistribuito ai “creatori”  fondi per 100 milioni di dollari.

Con il tempo, la piattaforma si è anche dotata di strumenti per garantire servizi in esclusiva offerti dal creatore ai suoi “patron”. È stato ad esempio  integrato un sistema CRM (Customer Relationship Management), un’app per dispositivi mobili e la possibilità di effettuare dirette streaming.

COME USARE PATREON

La prima cosa da sapere è che Patreon in italiano non c’è (ancora) : sia il sito ufficiale che l’app sono in inglese. Tuttavia, una volta registrato, puoi anche creare un tuo profilo in italiano se decidi che il tuo target di sponsor sarà italiano, come vedi in questo esempio

Per iscriversi basta collegarsi al portale, inserire i propri dati o fare il logup con Facebook e scegliere tra 3 piani: Light, Pro e Premium. Le differenze consistono nelle commissioni da dare alla piattaforma, che vanno dal 5% al 12% sul guadagno mensile, nei servizi offerti e negli obiettivi che si intendono raggiungere. Percentuale e spese per le transazioni escluse, per i creatori l’uso della piattaforma è gratuito. Patreon fornisce anche suggerimenti utili su come mettere in piedi una vera e propria attività che può diventare remunerativa – con pazienza, impegno e creatività. 

Al momento dell’iscrizione, l’utente Patreon sceglie quanto far pagare la propria community, personalizza la propria pagina come se fosse un blog, inserisce i dettagli del progetto per cui chiede i fondi e illustra quali saranno i premi in base all’importo delle donazioni.

Per creare un canale basta cliccare su Create a Patreon in alto a destra sul sito, mentre per supportare qualcuno basta andare sulla pagina del creatore che ci interessa e cliccare su Become a Patron.

Per saperne di più su come creare un account, leggi qui

CONCLUSIONI

Patreon può diventare una delle varie fonti complementari di reddito per gli artisti indipendenti che:

  • hanno già creato una fan base di “veri fan”  – che possono reindirizzare verso la propria pagina su Patreon, 
  • hanno dei servizi e prodotti da offrire.

Chi vuole usare Patreon in una lingua diversa dall’inglese, dovrebbe idealmente essere già conosciuto su altre piattaforme per reindirizzare i suoi follower al proprio account Patreon. Infatti è difficile che gli account con pochi abbonati vengano trovati dai potenziali sponsor. 

Grazie ai ricavi Patreon, i creativi possono monetizzare e allo stesso tempo sviluppare rapporti più stretti con i loro sostenitori. Come in altri casi, va definita una strategia specifica.  


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Pubblicato da Eric E. van Monckhoven

Project Agent - Eco-social Consultant - Cultural Producer www.music4you.nu

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