FACEBOOK: NUOVE LINEE GUIDA SULLA MUSICA NEI VIDEO

In questi giorni ci sono arrivate varie domande da parte di artisti relativamente alle nuove linee guida di Facebook sull’uso della musica nei video in live streaming. Infatti circolano da più settimane notizie che sono all’origine di una certa confusione. Perché non siamo esperti in materia, riproduciamo un articolo di Rockol.it apparso il 12 agosto scorso sull’argomento che porta alcuni chiarimenti importanti e utili.

“Su Facebook, a questo indirizzo, è possibile consultare la versione aggiornata delle condizioni d’uso e le normative applicabili all’utente del social network di Mark Zuckerberg. Le nuove condizioni entreranno i vigore a partire dal prossimo 1 ottobre e tra queste vi sono anche le linee guida sulla musica, che – come si può leggere nella descrizione riportata sulla piattaforma – “descrivono le normative applicate in caso di pubblicazione o condivisione da parte dell’utente di contenuti con musica su Facebook”. Consultando le condizioni valide in caso di “pubblicazione o condivisione di video o altri contenuti contenenti musica su qualsiasi dei Prodotti Facebook” (che, si legge sul sito del social network, includono – tra le altre cose – Facebook stesso, compresi l’app mobile e il browser nell’app, Messenger e Instagram), è possibile scoprire che la piattaforma di Zuckerberg sta adottando misure per limitare la possibilità degli utenti di condividere attraverso le proprie pagine social video per “creare un’esperienza di ascolto musicale per se stessi o per gli altri”, anche per mezzo di dirette.

Le linee guida sulla musica, si legge su Facebook, si basano sul concetto per cui “le persone utilizzano i nostri prodotti per condividere contenuti con familiari e amici”. Dopo aver segnalato che “l’uso della musica per scopi commerciali o non personali è proibito a meno che tu non abbia ottenuto le licenze appropriate”, le condizioni d’uso del social network di Mark Zuckerberg informano che “non è possibile utilizzare video sui nostri Prodotti per creare un’esperienza di ascolto musicale”. Nonostante non venga specificato cosa si intende con “esperienza di ascolto musicale” e ciò che potrebbe costituire tale situazione, dalle linee guida sulla musica si apprende che:


“Vogliamo che tu possa divertirti con i video postati da familiari e amici. Tuttavia, se utilizzi i video sui nostri Prodotti per creare un’esperienza di ascolto musicale per te o per altri, i tuoi video saranno bloccati e la tua pagina, profilo o gruppo potrebbero essere cancellati. Questo include le dirette video”.


 

Le nuove norme, è bene specificarlo, non impediranno agli artisti di pubblicare sulle proprie pagine Facebook ufficiali i propri lavori, o di tenere esibizioni in diretta streaming: “Le linee guida per la musica nei termini di servizio di Facebook sono in vigore dal 2018, e da allora non sono mai state aggiornate”, ha spiegato un portavoce della società di Menlo Park al New Musical Express, “Le abbiamo stilate per bilanciare il nostro impegno a supportare l’espressione musicale sulle nostre piattaforme con la garanzia di mantenere i nostri accordi con i titolari dei diritti, che rimangono invariati”.

 

Il provvedimento, in questo senso, è perfettamente coerente con i piani della piattaforma – anticipati da indiscrezioni di stampa risalenti alla metà dello scorso luglio – in materia di distribuzione di contenuti video: entro la fine di quest’anno Facebook potrebbe rendere operativa una nuova funzione – dedicata solo agli utenti titolari di una pagina artista ufficiale – in grado di attivare sulle pagine stesse una sezione video destinata a ospitare contenuti prodotti dai titolati della stessa – e, di conseguenza, dei diritti relativi alle opere ivi inserite. Dato per assodato che le trattative del social network per chiudere i contratti di licenza con i principali interlocutori internazionali siano andate a buon fine, un cambiamento del genere implicherebbe non solo maggiori opportunità di monetizzazione da parte dei titolari dei diritti – in questo caso, artisti ed editori – ma anche un riposizionamento di Facebook sul mercato della raccolta pubblicitaria, a oggi principale finanziatrice della filiera musicale sulle piattaforme digitali.

 

Viceversa, le nuove disposizioni rivolte agli utenti privati andrebbero a correggere quello che fino a oggi era considerato un vulnus delle principali piattaforme social, ovvero l’utilizzo di musica coperta d’autore nei contenuti video UGC: come osservato in un recente rapporto stilato dalla startup Pex, il 77% del totale delle visualizzazioni video su Facebook sono totalizzate da clip contenenti almeno 10 secondi di musica registrata. La corsa alla chiusura di accordi di licenza con i titolati dei diritti, in un contesto del genere, non sono contribuirebbe ad ampliare i volume d’affarsi di creativi e collecting, ma anche a distendere i rapporti tra big tech e industria discografica, ancora oggi caratterizzati da qualche tensione in merito alla ripartizione della ricchezza generata dalla distribuzione sulle piattaforme social e media sharing di opere protette da copyright.”

 

Leggi l’articolo completo qui. 


Lo sapevi? E’ uscita la nostra mini-guida “Scopri il mondo degli showcase festival”. La puoi scaricare gratuitamente seguendo questo link.

     

 

Pubblicato da Eric E. van Monckhoven

Project Agent - Eco-social Consultant - Cultural Producer www.music4you.nu

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