PENSA AL TUO BRAND

Non so perché, ma molti artisti hanno un problema con il concetto di “business” che è il termine inglese per identificare un’attività economica o in breve un’attività che produce fatturato (e speriamo anche reddito). Il termine indica anche tutti gli attori di un settore economico, come ad esempio nel caso del “Music Business” che coinvolge tutti gli operatori economici che si muovono intorno alla musica. Nel 2015 è stato calcolato che il “business della musica” in Italia ha rappresentato un valore di 4,7 miliardi di euro.

Fare musica con lo scopo di guadagnarsi dignitosamente da vivere è una scelta. Non tutti gli artisti sono pronti a fare questa scelta, e li capisco. Ci sono molti altri modi di guadagnarsi da vivere e forse anche in modo più semplice e stabile. Se sei tra quelli che hanno deciso di impegnarsi per rendere la propria attività musicale il più sostenibile possibile da un punto di vista economico, ti posso solo dire che hai bisogno di una strategia, di un piano e di tante altre cose. Non é impossibile. Ci sono molti casi di successo. Questo non significa che sia una passeggiata. Ma con lo spirito giusto, il cosiddetto “mindset” in inglese, e le competenze necessari si possono sicuramente raggiungere risultati soddisfacenti.

Tutto parte dalla tua offerta di prodotti e dalla tua immagine, e prosegue con come riesci a comunicarne il valore e come tale valore vienne percepito. Non esiste nessuna attività produttiva che non abbia necessità di raccontarsi. Mettere la tua musica in vendita online o nei negozi non ti serve se nessuno sa chi sei, che musica fai e quali emozioni la tua musica produce sulla gente.  

La cosa migliore da fare sarebbe quella di capire, attraverso un’analisi di mercato, dei competitor e del target, qual’è la tua nicchia di potenziali clienti che fanno per te e la tua musica. Moltissimi artisti non attecchiscono proprio per mancanza di conoscenza del proprio pubblico e di se stessi.

Offrire un prodotto di qualità è importantissimo, ma è ancora più importante ricordarsi che il prodotto non è tutto. Il suo valore va comunicato. Più il prodotto sarà unico, più acquisirà valore. Infatti, quello che conta non è tanto il prodotto ma come il suo valore viene percepito. Se basi la tua strategia di comunicazione solo sulla descrizione delle qualità intrinseche del prodotto si entrerà immediatamente nelle logiche del prezzo più basso. In breve, il prodotto acquisisce valore aggiunto con l’autorevolezza, la storia, la rete di relazioni di chi lo produce. 

Cosa significa fare “branding” allora? Sono tutte le attività che permettono di accrescere la percezione positiva dei tuoi prodotti e servizi. In pratica ogni scelta di comunicazione deve essere pensata e costruita secondo quello che è il ricevente del messaggio. Pensa a quanto danno possano fare un logo sbagliato, un sito sciatto e non funzionale, una pagina social non curata, ecc. Il valore dei nostri prodotti e servizi dipende da come siamo bravi a diventare riconoscibili e autorevoli.  E il tuo brand sarà la ragione per cui un pubblico, un agente o organizzazione artistica sceglierà te piuttosto che un altro. 

Ti ricordi i Beatles. Il loro talento non è solo stato di fare buona musica ma  soprattutto di riuscire a coinvolgere milioni di persone nel loro sogno. Infatti, la gente non compra un album dei Beatles, compra il sogno di una generazione. Comprendere il pubblico, comunicare con esso rendendolo partecipe al tuo sogno è quello che darà valore alla tua musica. La musica infatti è senso di appartenenza.


Inizia a pensare a tutto quello che rende unica la tua proposta e al perché la gente non potrebbe farne a meno. Il tuo brand è quello che renderà la tua musica memorabile. Se ti serve una consulenza, contattaci.

 

Pubblicato da Eric E. van Monckhoven

Project Agent - Eco-social Consultant - Cultural Producer www.music4you.nu

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: